La crisi dei trevigiani si riflette sul mercato delle auto: vendite dimezzate in 15 anni

Rispetto al 2000, nel 2014 gli acquisti di macchine nuove da parte di privati in provincia di Treviso si sono dimezzati

TREVISO I dati sulle immatricolazioni del 2014 e dei primi mesi del 2015 non devono trarre in inganno. La crescita delle vendite di auto nuove anche nella provincia di Treviso è quasi ad esclusivo appannaggio degli autonoleggi che, dopo un periodo di tagli, hanno rinnovato di recente il loro parco macchine. In realtà – come testimonia una indagine dell’Adico che ha elaborato i dati Unrae (Unione nazionale rappresentanti autovetture estere che analizza mese per mese l’intero comparto delle immatricolazioni di auto italiane ed estere) – il trend della immatricolazioni nella Marca descrive in modo dettagliato le gravi difficoltà vissute dalle famiglie della provincia di Treviso dall’inizio della crisi. 

Rispetto al 2000, nel 2014 gli acquisti di macchine nuove da parte di privati in provincia di Treviso si sono dimezzati, passando dalle oltre 36 mila di inizio secolo alle 18.177 dello scorso anno, con una perdita economica (calcolata su un prezzo medio di 14 mila euro) superiore ai 250 milioni di euro. La ripresa del 2014 rispetto all' anno prima è in realtà conseguenza diretta della performance disastrose del 2013. Infatti, già esaminando i dati del 2012 si vede che il numero di immatricolazioni registrate è superiore a quelle del 2014. Nel periodo d’oro per le famiglie trevigiane, il 2000, sono state vendute 36.266 vetture nuove. Già tre anni più tardi si era scesi a quota 30 mila. Il vero tracollo è avvenuto naturalmente nel 2008 quando si è passati da 34.992 immatricolazioni (2007) a 29.517, con una “perdita” di 5.405 vetture. Altro tracollo, fra il 2011 al 2012 (da 24.127 a 19.167 immatricolazioni).

Nel contesto di questa crisi - che, al di là degli ultimi dati, testimonia tutte le difficoltà vissute dalle famiglie padovane – Adico registra negli ultimi anni una crescita esponenziale degli acquisti di auto usate e delle relative problematiche: tachimetri taroccati, motori non originali, costi che lievitano, attese eterne per ricevere ciò che si è già pagato. Nel2014 Adico ha seguito una 40ina di casi legati all’acquisto di auto usate nel Trevigiano con una crescita del 22% rispetto al 2013. Già in questi primi tre mesi del 2015 si registra almeno una segnalazione a settimana. “La crisi ha dimezzato la compravendita di auto nuove – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e ciò ha naturalmente favorito il mercato dell’usato. Quella che il consumatore deve saper far valere è la garanzia di conformità del bene rispetto al contratto, o più brevemente garanzia di conformità: chi vende l’auto (sia esso privato o concessionaria) deve garantire che il veicolo sia conforme alla descrizione che ne ha fatto nel contratto e ancora prima nella fase di pubblicizzazione, illustrazione del prodotto e di trattativa, verbale o scritta che sia, in particolare senza vizi materiali e giuridici e che possiede le qualità essenziali della categoria dell’auto acquistata o per lo meno quelle promesse dal venditore. Quest’ ultimo deve consegnare all’acquirente un certificato di conformità del veicolo, che di norma ha una durata di 24 mesi e comunque non può essere inferiore ai 12, nel quale si mette nero su bianco il diritto del consumatore di avvalersi della possibilità di rescindere il contratto in caso di non conformità del veicolo”.

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