Cresce il turismo a Castelfranco Veneto: sfiorata quota 100mila pernottamenti

Il tutto è merito del potenziamento della accoglienza alberghiera e dell’apertura di diversi B&B

Dall’inizio della raccolta statistica regionale, certificata dal 2005, per la prima volta a Castelfranco Veneto si registrano 97.410 pernottamenti turistici, in forte aumento anche rispetto all’anno precedente quando erano arrivati poco meno di ottantottomila ospiti: merito del potenziamento della accoglienza alberghiera ed ancora dell’apertura di diversi B&B. Quello dell’ultimo biennio è un primato assoluto, dal momento che il miglior risultato era del 2008 con 79.883 posti letto occupati.

Ma la soddisfazione è doppia dal momento che, per le statistiche del turismo 2017 Castelfranco era uscita dalle tabelle regionali: la direzione regionale concentrava la su attenzione solo sulla sessantina di Comuni (intorno ai centomila pernottamenti annui), che coprono da soli oltre il novanta per cento dell’accoglienza regionale. Per tale decisione la Città era andata fuori dall’evidenza statistica, e ciò dava un discreto fastidio in Municipio, dal momento che negli anni sono stati aperti esercizi per complessivi 654 posti letto (454 in alberghi e 200 per altre sistemazioni).

Ora si può verificare che Castelfranco è in forte crescita, ed è fra le poche città della Marca con capacità alberghiera, in classifica dietro al capoluogo, a Conegliano e Villorba (oltre a Mogliano e Preganziol che si affacciano su Venezia e sul traffico dell’aeroporto di Tessera). Peraltro il dato di grande soddisfazione è il rapporto tra arrivi e presenze: sempre per la prima volta si certifica che il turista medio è in Città per oltre due notti, nel rapporto tra 37.559 arrivi e 97.410 pernotti. Ora si può attendere con maggior convinzione l’apertura dello IAT, atteso nei prossimi mesi a servizio di tutta l’area della castellana, ed a un consolidamento dei rapporti con la Organizzazione di Gestione della Destinazione “Città d’arte e Ville venete del Territorio Trevigiano”.

La maggior crescita si è verificata nell’autunno inverno 2017-2018, anche in concomitanza con la mostra “Le trame di Giorgione” presso il Museo cittadino. I mesi migliori per gli arrivi sono maggio e giugno e soprattutto settembre ed ottobre: nel 2018 la miglior accelerazione si è verificata proprio nel periodo immediatamente successivo all’estate, pur in assenza dell’evento del Palio del Castel d’Amore, solitamente traino ideale per gli arrivi in città. 

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