Fattura elettronica: più di 360 persone all'incontro al Maggior Consiglio

Grande successo per il convegno organizzato da Confcommercio che ha dedicato, nella giornata di mercoledì 5 dicembre, un importante incontro alla fatturazione elettronica

Al convegno di Confcommercio al Maggior Consiglio tutto esaurito ed oltre 360 imprenditori hanno risposto all’ultima chiamata che si è tenuta mercoledì 5 dicembre a Treviso. Oltre l’80% delle imprese e dei professionisti del terziario associati sono pronti per il passaggio alla fattura elettronica.

Nei 18 giorni lavorativi di dicembre che precedono la scadenza del 1 gennaio hanno tempo per passare alla fase operativa e per concludere la formazione iniziata già mesi fa. Con un’oretta di corso ed un semplice programmino intuitivo la rivoluzione si può affrontare. E per dubbi e problemi da gennaio verrà istituito, in Confcommercio, anche un servizio on line di assistenza tecnica. «L’associazione - ha affermato il vicepresidente Federico Capraro - ha accompagnato le imprese durante tutto il percorso ed ha attrezzato gli uffici per dare risposte concrete e consentire al socio di effettuare la miglior soluzione. La fatturazione elettronica, che ad oggi riguardava solo la pubblica amministrazione, dal 1 gennaio riguarderà tutti i soggetti con partita iva, sia imprese che liberi professionisti. Confcommercio ha predisposto un servizio che consente scelte diversificate rispetto al tipo di attività: chi emette poche fatture e non ha dimestichezza con la digitalizzazione, può scegliere la formula all inclusive che comprende oltre che l’emissione, la ricezione anche la conservazione, mentre chi è digitale ed emette un numero di fatture non esiguo o alto, sceglie altre soluzioni start portale, che consentono autonomia e flessibilità nella gestione della propria contabilità e garantiscono la conservazione».

Ristoranti e benzinai, ovvero categorie che hanno necessità di emettere centinaia di fatture al giorno col cliente davanti senza perdere tempo, sono già da tempo pronte per la rivoluzione ed usufruiscono del servizio super veloce del pos, Get Your Bill, che nel tempo reale del pagamento emette fattura digitale al cliente finale, mantenendo anche l’anagrafica. Ma non solo: la fattura elettronica da obbligo potrà trasformarsi in opportunità. Con la app consentirà di gestire la ricezione e l’emissione direttamente da tablet e smartphone, annulla i viaggi presso gli uffici e gli sportelli per consegnare spese e fatture facendo risparmiare tempo, riduce l’onerosità dei controlli, l’impatto ambientale per la riduzione cartacea  ed ottimizza i tempi tecnici di tenuta della contabilità. Basterà prendere dimestichezza col nuovo linguaggio, che parte dal basilare “codice destinatario” un codice alfanumerico di sette cifre che diventerà importante tanto quanto il codice fiscale, e la fattura non sarà altro che un file xml con necessaria notifica (altro file xml). Sono questi i termini base della nuova economia digitale, con la quale le imprese dovranno sfidare il futuro, agganciare la non facile ripresa economica e le trasformazioni dei consumatori. Nella speranza che alla digitalizzazione imposta alle imprese segua un’adeguata sburocratizzazione dei settori pubblici.

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