Primo passo operativo della holding Mobilità di Marca, che raggruppa le quattro società di trasporti presenti in provincia di Treviso.
Una società da 50 milioni di fatturato l'anno, 611 dipendenti e 80 milioni di chilometri effettuati l'anno, numeri che la collocano terza in Veneto dopo Venezia e Verona.
Dal primo settembre nei comuni della Castellana e Pedemontana, serviti da Ctm e La Marca, sarà attivo il biglietto unico, mentre l'abbonamento sarà elettronico. C'è infatti da far fronte ai tagli dei finanziamenti regionali al trasporto pubblico, pari a due milioni per l'intera provincia, e all'aumento del costo del carburante. E dal 1 gennaio 2014 nella Marca esisterà solo Mom e un unico biglietto elettronico in tutta la provincia.
A presentare l'iniziativa, Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, Michele Noal, assessore ai Trasporti della Provincia di Treviso, Giulio Sartor, presidente di MoM, e Giacomo Colladon.
Intanto proseguono le trattative per la fusione delle quattro società: lo scoglio più grande è integrare i quatto contratti integrativi dei lavoratori in uno unico. Sindacati e azienda si sono dati 6 mesi di tempo per raggiungere l'obiettivo.
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“Quello della fusione delle aziende di trasporto pubblico è un progetto che ho fortemente voluto ormai nel 2008 e che finalmente sta vedendo la sua realizzazione – ha detto Muraro – il cronoprogramma prosegue, questa è una nuova tappa, una pietra miliare verso la MoM. Già con l'eliminazione dei quattro consigli di amministrazione abbiamo risparmiato 800.000 euro che abbiamo subito reinvestito in favore dei cittadini e delle famiglie. Questa è una squadra che lavora per il bene pubblico. In questo modo, abbiamo creato un'azienda che può tranquillamente presentarsi davanti a tutte le gare che saranno fatte per il trasporto pubblico locale”.





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