Latteria Soligo, nel futuro una sostenibilità per la salute dei consumatori

Il 2017 si è chiuso con un fatturato da 72 milioni di euro. Il presidente Brugnera: “Le cooperative salvaguardano i produttori e l’ambiente”

PIEVE DI SOLIGO Un fatturato assestato sui 72 milioni di euro e con 800.000 ql di latte lavorato: l’assemblea dei circa 200 soci di Latteria Soligo, riuniti sabato nella sede centrale di Soligo, ha approvato un bilancio di esercizio che la conferma una delle realtà lattiero casearie più importanti e più solide del Veneto.

Nonostante permangano alcune difficoltà nel settore, infatti, Latteria di Soligo guarda decisamente al futuro, forte della propria identità e di un’etica aziendale che mette sostenibilità sociale, salute e qualità al primo posto nella scala dei valori: “Essere una Cooperativa di Soci produttori di latte è la nostra unicità – ha sottolineato il presidente Lorenzo Brugnera in apertura di assemblea - e, sulle orme di chi ci ha preceduti, continuiamo a credere che l’agricoltura sia un bene culturale ed economico da tutelare per garantire a tutti la sicurezza alimentare e la bontà. Crediamo altresì che il modello di impresa elaborato dal Beato  Giuseppe Toniolo, padre dell’economia sociale, sia il più efficace nel valorizzare la figura dell’uomo in quanto tale”.

In un momento storico in cui il comparto produttivo lattiero-caseario vive alcune problematicità, come il calo fino al 20% delle quotazioni del latte registrate in questi giorni rispetto ad aprile 2017, le realtà cooperative diventano, di fatto, l’unico sostegno per i produttori di latte, salvaguardando e dando il giusto valore al loro lavoro. Un impegno che Latteria Soligo porta avanti fin dalla propria fondazione, fedele alla mission che produrre “prodotti perfetti” significhi anche riconoscere la giusta remunerazione ai soci, tutelare il benessere animale, salvaguardare l’ambiente ed impegnarsi in progetti di solidarietà sociale e sicurezza alimentare. Un valore aggiunto riconosciuto anche dai consumatori: il report sul mercato del latte nella regione dice che il Latte Fresco Soligo si trova al 1^ posto tra i brand preferiti dai Veneti e che Latteria Soligo è riconosciuta come la “latteria di casa”. 

Numeri  raggiunti grazie all’impegno profuso negli anni in progetti di ricerca e innovazione, che hanno portato Latteria Soligo a perseguire la sostenibilità attraverso differenti azioni. Anzitutto l’adesione al protocollo Qualità Verificata, marchio della Regione Veneto che corrisponde ad un disciplinare di produzione rigido, controllato da enti certificatori esterni. Grazie alle regole imposte è cresciuto il benessere delle bovine, misurabile in termini di qualità del latte e salute degli animali, anche grazie ad una dieta naturalmente integrata con razioni quotidiane di semi di lino per aumentare gli Omega3 nel latte. Una conversione che la cooperativa ha ottenuto anche attraverso incentivi premiali ai soci, cui si è aggiunta l’attenzione al biologico con collaborazioni tra i soci e con altre realtà cooperative come il Centro Caseario Cansiglio, la Latteria Sant’Andrea di Povegliano, la Cooperativa Agricansiglio di Fregona e la Cooperativa 8 marzo dei Monti Lessini.

Ma sostenibilità significa, per Latteria Soligo, anche tutela ambientale. Per questo da tempo l’azienda ha intrapreso una strada virtuosa per ridurre l’impatto delle attività e il consumo di risorse non rinnovabili. Si è iniziato con il risparmio energetico (ad esempio nei sistemi refrigeranti), proseguendo  con la riduzione del consumo di acqua e la realizzazione di un impianto di depurazione biologico avanzato e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 800 KWatt. Seguendo questa strada, è stato progettato e avviato un impianto per la produzione di gas metano con impiego esclusivo di scotta “sottoprodotto” della lavorazione di formaggio e ricotta, un insieme di acqua e zuccheri che, attraverso un processo di fermentazione, genera gas naturale per alimentare lo stabilimento di Farra di Soligo, con una sensibile riduzione del consumo di gas metano d’importazione. A questo si aggiunge l’azzeramento del consumo di carburante necessario per il trasporto e lo smaltimento della scotta. Senza contare che, dopo il passaggio nell’impianto a bio masse, l’ultimo residuo di lavorazione viene trattato nel depuratore biologico per diventare acqua, reimmettendo in natura una importante risorsa.

Un cerchio virtuoso completato  dall’utilizzo, per il packaging, di confezioni monocomponenti, per non interferire con il riciclo dei materiali di cui sono composte. E per guardare al futuro, fondamentale diventa il sostegno sociale, un riconoscimento al territorio in cui Latteria Soligo opera sin dalla sua nascita, che l’azienda attua con diversi progetti a favore di chi ha bisogno e sempre in sinergia con le istituzioni del territorio. Un impegno che l’assemblea di sabato ha confermato essere prioritario, nel rispetto di quel principio ispiratore che, da ormai 135 anni, guida la cooperativa e il lavoro dei suoi soci.

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