Legge di bilancio: «No all'assistenzialismo senza investimenti»

Manovra economico-finanziaria: i sindacati mettono in chiaro le loro priorità per la legge di bilancio 2019. Assemblea unitaria dei delegati Cgil, Cisl e Uil al Bhr di Quinto di Treviso

Investire in sviluppo e infrastrutture per creare lavoro, incentivare i contratti a tempo indeterminato riducendo il costo del lavoro, ridurre la fiscalità per lavoratori e pensionati abbandonando la strada iniqua della flat tax, combattere più efficacemente l’evasione fiscale dicendo no ai condoni, tutelare i redditi da pensione e trovare soluzioni per giovani, donne, lavori gravosi e flessibilità in uscita, progettare uno sviluppo sostenibile basato sulla coesione sociale e il sostegno strutturale alle famiglie, prevedere risorse per riaffermare il valore della Pubblica Amministrazione, riportare al centro la scuola e l’istruzione. Sono alcune delle proposte con cui Cgil, Cisl e Uil intendono aprire il confronto sulla Legge di Bilancio 2019 con il governo legastellato. Richieste che delineano un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità sociale e ambientale, sulla solidarietà nazionale e sull’inclusione, e che sono state discusse nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 dicembre, al BHR di Quinto di Treviso, nel corso di un’assemblea unitaria alla quale hanno partecipato oltre 500 fra delegati e delegate delle tre organizzazioni sindacali.

Dopo le decine di assemblee che si sono svolte nelle ultime settimane nelle fabbriche, nelle scuole e in tutti i luoghi di lavoro per spiegare la Legge di Bilancio oggi nel mirino della Commissione europea, Cgil, Cisl e Uil di Treviso hanno incontrato unitariamente i delegati aziendali e dei pensionati per mettere sotto la lente la manovra, spiegarne i contenuti e avanzare le proposte di modifica da presentare al Governo sulla base del documento “Per la crescita del Paese” approvato a livello nazionale lo scorso 22 ottobre. Per Cgil, Cisl e Uil lo sviluppo del Paese dev’essere supportato da politiche espansive e, in coerenza con le linee della Confederazione Europea dei Sindacati, vanno superate le politiche di austerity che, in Italia come in Europa, hanno determinato profonde disuguaglianze, aumento della povertà e crescita della disoccupazione, soprattutto fra donne e giovani. «La manovra - spiegano i segretari generali di Cgil Treviso Giacomo Vendrame, di Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan e di Uil Treviso Belluno Guglielmo Pisana, intervenuti in assemblea - rappresenta una prima inversione di tendenza, ma mostra elementi di inadeguatezza e manca di una visione e di un disegno strategico capaci di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. Gli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit, infatti, privilegiano la spesa corrente a discapito degli investimenti e si preannunciano ulteriori tagli e misure che rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza».

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