"La nuova via della seta" spiegata alle imprese locali da Wlademir Biasia

Il seminario tecnico giovedì sera 9 maggio nella sede della banca a Monastier

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Quali conseguenze dirette per le imprese e per l'economia italiana porterà presumibilmente il recente memorandum di intesa sottoscritto dal Governo italiano con il presidente cinese Xi Jinping, per aderire alla cosiddetta Belt and Road Initiative (BRI), meglio conosciuta come La nuova Via della Seta? Se ne discuterà giovedì sera 9 maggio alle ore 20 nella sala convegni Guido Coghetto di BCC Monsile (in via Roma 21/a – Monastier di Treviso) durante il seminario “Belt & Road, La nuova Via della Seta”, con l'esperto di mercati finanziari Wlademir Biasia, consulente indipendente e professore in materia bancaria e finanziaria del dipartimento di Economia e Statistica dell'Università di Udine, nonché esperto di previsioni finanziarie. La proposta è rivolta in primo luogo a imprenditori e professionisti, soci e clienti del Credito Cooperativo. Dopo il saluto del presidente Antonio Zamberlan, introdurrà i lavori Arturo Miotto, direttore generale di Banca di Monastier e del Sile, che spiega: “Fa parte della nostra mission di BCC fornire a soci e clienti strumenti utili a interpretare e capire meglio il contesto socio-economico attuale, possibilmente prevedendo i segnali di cambiamento o comunque gli andamenti dei mercati italiani e internazionali, per ottimizzare la gestione degli investimenti e dei risparmi, sia dei patrimoni personali, che di quelli aziendali. Per questo invitiamo abbastanza di frequente il prof. Biasia a Monastier, per condurci in queste attività strategiche di formazione permanente, su temi di attualità, iniziative che i nostri soci e clienti dimostrano di apprezzare notevolmente”. Giovedì si approfondirà appunto il tema della Belt & Road Initiative (la cui idea originale dei due corridoi, marittimo e terrestre, risale al 2013), un enorme progetto strategico che fa capo alla Cina, intenzionata a raccogliere attorno a sé il sostegno economico e politico internazionale necessario a realizzare una grande opera di collegamento della Cina con l’Europa e l’Africa Orientale, volta al miglioramento della cooperazione tra Paesi attraverso l’apertura di due corridoi infrastrutturali fra Estremo Oriente e continente europeo, sulla falsariga delle antiche Vie della Seta: un corridoio terrestre (Silk Road Economic Belt) e uno marittimo (Maritime Silk Road). Fra i principali obiettivi della Belt and Road, oltre a quelli economici per l'individuazione di nuove rotte commerciali e nuovi mercati, ce ne sono anche di culturali, per aumentare il peso diplomatico e politico della Cina a livello globale, con conseguenze che riguarderanno necessariamente anche il nostro Paese e la sua economia.

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