Da Albona a Montebelluna per imparare a lavorare il carbonio

Per essere pronta all’apertura del nuovo stabilimento ad aprile in Croazia, Novation porta i futuri dipendenti ad imparare in Italia. Nei giorni scorsi ricevuto il premio MF Veneto Awards

Dalla Croazia a Treviso: quattro mesi di formazione per imparare a lavorare il carbonio ed essere pronti all’apertura del nuovo stabilimento. Succede alla Novation Tech di Montebelluna, una tra le maggiori aziende in Europa nella produzione di componenti in carbonio e materiali compositi. Oltre alla sede principale nel trevigiano, che dà lavoro a 330 persone, e allo stabilimento in Ungheria dove operano altri 460 dipendenti, l’azienda sta costruendo in tempo record un nuovo stabilimento di 3000 mq ad Albona, in Istria. La prima pietra è stata posata ad agosto e ad aprile 2020 lo stabilimento dovrebbe essere in funzione.

Se la costruzione è veloce, non è così veloce imparare a lavorare il carbonio; per questo l’A.D. Luca Businaro ha deciso di anticipare i tempi, portando i primi 12 operai specializzati (8 donne 4 uomini) provenienti dai dintorni di Albona a formarsi direttamente in azienda in Italia. Spiega Businaro: «Una formazione corretta per noi è fondamentale: abbiamo una materia prima, il carbonio, delicata e costosa, ogni errore è particolarmente grave. Non esistono scuole professionali specifiche, né qui in Italia né in Croazia, quindi formeremo noi le prime squadre (il secondo gruppo arriverà il mese prossimo), che faranno a loro volta da insegnanti quando avvieremo lo stabilimento in Croazia. Si tratta soprattutto di operai specializzati, impareranno a gestire il processo produttivo dall’arrivo del materiale, al taglio, alla lavorazione del carbonio fino all’estrazione dello stampo. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte delle autorità locali nell’aiutarci a individuare il personale adatto, per niente spaventato di fronte alla prospettiva di quattro mesi lontani da casa».

Il nuovo stabilimento darà lavoro entro tre anni a circa 100 persone e avrà due obiettivi: assorbire il lavoro in più che in Italia, pur lavorando h24 su tre turni giornalieri, non si riesce a sostenere, e rispondere alle esigenze dei grandi operatori dell’automotive. Per ragioni di sicurezza infatti chiedono ai fornitori di avere più sedi in Paesi diversi, così da garantire massima puntualità e capacità di adattamento anche nel caso di incidenti che blocchino l’attività in uno degli stabilimenti. Novation opera con tutti i grandi marchi del mercato dell’automotive, come Ferrari, BMW, McLaren, Lamborghini, Aston Martin, Sabelt, per cui crea sedili, componenti interne e parti di carrozzeria; inoltre fornisce il mondo dell’occhialeria e lo Sportsystem (selle da bicicletta, piastre per gli sci, suole per scarpe sportive ecc).

Quello della lavorazione del carbonio è un mercato in grande sviluppo per le aziende che sanno coniugare innovazione tecnologica e alta qualità di lavorazione: Novation Tech è cresciuta del 51% nel 2018 (rispetto all’anno precedente) superando i 39 milioni di fatturato e soprattutto assumendo oltre 200 persone in due anni nello stabilimento trevigiano. Per i suoi risultati eccezionali, proprio nei giorni scorsi Novation Tech ha ricevuto il premio MF VENETO AWARDS 2019, nella categoria Growth Strategy and Top Performance.

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