Politiche attive del lavoro: stanziati dalla Provincia 550mila euro

Il Sant'Artemio ha deciso di stanziare 550mila euro nelle politiche attive del lavoro, rinnovando l'iniziativa già varata nel 2010-2011

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La Provincia di Treviso ha stanziato 550.000 euro per le politiche attive del lavoro. Dopo il successo dell'iniziativa già varata tra il 2010 e il 2011, l'Amministrazione Provinciale ha stabilito dunque di finanziare nuovamente progetti e percorsi dedicati all'occupazione. Si tratta di interventi che vanno a incidere in diversi ambiti.

“Il lavoro è una delle priorità per i cittadini in questo momento e la Provincia di Treviso, forte del sistema pubblico dei Servizi per l'Impiego, ha voluto nuovamente finanziare progetti mirati all'occupazione – spiega Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso – Prima di tutto, abbiamo rifinanziato il progetto Futuro Costo Zero che ha permesso al 79% degli stagisti di essere assunti, poi il progetto “Ripartire” grazie al quale abbiamo dato una nuova opportunità a imprenditori che avevano chiuso l'attività per la crisi. Poi i nuovi progetto come il corso di formazione per addetti del sistema legno, le politiche attive per i Comuni che vogliono impiegare giovani o disoccupati, i laboratori di simulazione impresa nelle scuole e soprattutto l'estensione del sistema di incrocio domanda/offerta a tutti i partner istituzionali. Insomma, la Provincia ancora una volta pensa ai cittadini in questo momento di crisi”.

Corsi a qualifica triennale di formazione per “Operatori del Legno” - Il Rapporto Excelsior 2011, sistema informativo di Unioncamere, ha fatto emergere che nonostante la crisi occupazionale, il settore del legno-arredo ha espresso nell'ultimo anno un fabbisogno di almeno 50 operatori specializzati. Ecco allora un corso di qualifica scaturito all'interno del Tavolo Provinciale dell'Orientamento e della Formazione Professionale cui partecipano tutti gli attori interessati.

Il percorso triennale (3.100 ore di lezione) darà la possibilità di acquisire l'attestato di qualifica di Operatore del Legno di 3° livello secondo l'EQF (European Qualification Framework).

Stanziamento per il progetto: 180.000 euro su delega regionale.

Politiche attive per la comunità - Il progetto è rivolto alle Amministrazioni Locali che vogliano impiegare giovani disoccupati, persone adulte espulse dal mercato del lavoro, persone appartenenti a nuclei famigliari senza reddito con figli a carico.

Sulla scorta delle positive esperienze di alcuni amministrazioni comunali, nasce dunque una sinergia tra i Servizi per l'Impiego Provinciali e i Servizi Sociali/Informagiovani dei Comuni. Lo strumento individuato è quello dei tirocini di inserimento lavorativo di massimo 6 mesi. La Provincia garantirà dunque la copertura assicurativa per un massimo di 900 tirocini di 6 mesi nel territorio provinciale e un massimo di 30 tirocini per Amministrazione Locale.

Stanziamento per il progetto: 30.000 euro.

Integrazione scuola lavoro – Laboratori per simul-imprese - Il progetto è rivolto agli studenti del quarto e quinto anno degli istituti tecnici e professionali o dei CFP. L'obiettivo è quello di sviluppare cantieri-scuola e mini incubatoi che favoriscano la nascita di nuove idee imprenditoriali, sperimentando sul campo l'azienda simulata. Il progetto prevede di coinvolgere le associazioni imprenditoriali e le aziende.

Stanziamento per il progetto: 50.000 euro.

Futuro Costo Zero - Progetto rifinanziato dopo il successo del 2011. Il progetto Futuro Costo Zero prevede l'inserimento in azienda tramite stage di giovani laureati o diplomati. Gli stage, di 3 o 6 mesi, sono a costo zero per l'azienda e viene stabilita una premialità se lo stage porta a un'assunzione.

Nel 2011 i risultati sono stati davvero eccellenti: circa il 79% dei 1.219 stage attivati con Futuro Costo Zero ha portato all'assunzione del giovane. Ad oggi gli stage attivati sono 1.784.

Stanziamento per il progetto: 300.000 euro.

Fondo Disagio Professionale per Lavoratori in Mobilità - L'intervento rifinanziato a favore dei lavoratori in mobilità prevede incentivi alla formazione in azienda post-assunzione, percorsi formativi aziendali di 300 ore, rimborsi di costi per attività formative realizzate in collaborazione con i CPI.

Stanziamento: 50.000 euro.

Progetto Ripartire per lavoratori autonomi - La Provincia di Treviso ha deciso di rifinanziare il progetto per lavoratori autonomi “Ripartire”. Si tratta di un intervento in favore degli imprenditori che hanno cessato l'attività per colpa della crisi. Il primo intervento ha permesso di prendere in carico ben 40 ex piccoli imprenditori o lavoratori autonomi. Di questi, 7 hanno già riaperto un'attività, 12 stanno lavorando da dipendenti con varie tipologie di contratto, 3 stanno svolgendo uno stage finalizzato all'assunzione e 14 stanno seguendo dei corsi per riqualificarsi nel mercato del lavoro.

Stanziamento: 50.000 euro

Pubblicamente Utile -  Il progetto prevede l'inserimento di lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali nelle strutture pubbliche. Sono previsti dunque 37 progetti: 15 lavoratori per il Tribunale, 5 per la Prefettura, 5 per la Questura, 12 nei Servizi per l'Impiego. La Provincia si impegna a fornire un contributo di 150 euro mensili a ogni lavoratore.

Stanziamento: 71.000 euro.

Rete Sportelli Incontro Domanda Offerta - I Servizi per l'Impiego della Provincia svolgono quotidianamente, tra le altre funzioni, il compito di gestire l'incrocio tra la domanda e l'offerta di lavoro.

Per ampliare ancor più l'offerta, nasce allora un nuovo progetto sperimentale che vuole coinvolgere direttamente anche altri attori: associazioni di categoria, associazioni sindacali, Comuni, Informagiovani e altri organismi istituzionali accreditati ai Servizi per l'Impiego.

L'obiettivo è dunque quello di incrociare le banche dati per incrementare le occasioni di incrocio, incentivare sempre più aziende a rivolgersi al sistema pubblico e attivare nuovi punti di servizio, realizzando una vera e propria rete di sportelli.

Apposite convenzioni regoleranno i rapporti con gli altri partner istituzionali.

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