Alibert, dopo il rilancio il prossimo passo è la quotazione in borsa

Il marchio, nato a Preganziol, raggiunge negli anni '90 l’apice del successo fatturando più di 25 milioni l’anno. Dopo la crisi del 2010, quando l’impresa ha vissuto un profondo periodo di crisi, la ripartenza nel 2016 grazie ad un gruppo di esperti manager italiani

Pierluca Mezzetti (amministratore delegato) insieme a Valentino Fabbian (presidente)

Dopo tre anni di ristrutturazione aziendale rinasce uno dei principali produttori di pasta fresca degli anni ‘90 e sceglie l’equity crowdfunding come primo step verso la quotazione in Borsa. Alibert 1967 S.p.A. è la nuova società proprietaria del noto marchio "Alibert" dietro al quale da 52 anni viene prodotta pasta fresca ripiena che coniuga qualità, innovazione e tradizione. Il marchio, nato in provincia di Treviso, raggiunge negli anni ‘90 l’apice del successo fatturando più di 25 milioni l’anno. Risultati che non durano negli anni intorno al 2010, quando l’impresa ha vissuto un profondo periodo di crisi, fino all’intervento da parte di un gruppo di esperti manager italiani che nel 2016 hanno acquisto marchio e stabilimenti per intraprendere un cammino di ringiovanimento e innovazione convinti dalle solide fondamenta del business e la rilevanza del brand.

Una cordata di investitori guidata da Valentino Fabbian, manager con una trentennale carriera nel gruppo Cremonini e presidente di Chef Express, il fratello Angelbruno, Pierluca Mezzetti, Giancarlo Simionato - tra i fondatori di Azimut - e Fulvio Conti - oggi presidente di TIM S.p.A., è intervenuta finanziariamente ed operativamente per introdurre nuove soluzioni tecnologiche e di prodotto che insieme ad un imponente lavoro commerciale hanno portato l’azienda ad una crescita del fatturato del 98% passando dai 5,8 milioni del 2016, anno d’acquisizione, ai 10,5 milioni del 2018.

Il nuovo management di Alibert ha deciso inoltre di innovarsi anche sul fronte finanziario ricorrendo ad un mezzo di finanziamento da poco disponibile anche per le PMI: l’”equity crowdfunding”, uno strumento che consente di raccogliere finanziamenti da imprese, privati cittadini e investitori professionali attraverso un portale web autorizzato da CONSOB. Investitori che diventano poi a tutti gli affetti soci del progetto imprenditoriale finanziato. 

L’operazione messa in piedi da Alibert è sottoscrivibile dal 5 agosto su WeAreStarting.it ed è caratterizzata da 32.500 azioni di nuova emissione. Tale sottoscrizione permetterà agli investitori di detenere complessivamente il 2,75% della Alibert stessa. Prima nel suo genere ad accedere all’equity crowdfunding e tra le più rilevanti a livello dimensionale, Alibert è un caso scuola in Italia di rinnovamento e rilancio di una PMI Italiana che supera gli ostacoli gestionali, operativi e finanziari in modo innovativo.

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