Restauro trevigiano per lo sbarco italiano di Starbucks

Tra le ultime opere consegnate a fine 2017 dal gruppo Carron c'è il restauro dell’ex Palazzo delle Poste a Milano dove aprirà la prima sede italiana di Starbucks e il polo logistico Gucci ArtLab a Firenze

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI Sale a 7,3 milioni di euro l’utile, in aumento rispetto ai 4,1 dell’anno precedente, nel bilancio consolidato 2017 del Gruppo Carron, attivo da oltre cinquant’anni nel campo dell’edilizia, restauro e grandi opere su tutto il territorio nazionale. Su un valore della produzione di 184 milioni 707 mila euro, l’utile d’esercizio ammonta a 7,3 milioni: “Fondi che stiamo reinvestendo in azienda per uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo”, spiega il presidente del Gruppo Diego Carron. Tra i dati significativi, la posizione finanziaria netta, che presenta un saldo attivo. In crescita anche il portafoglio ordini, che vale 505 milioni di euro, di cui 181 milioni acquisiti nel corso del 2017 e primo trimestre 2018, in aumento rispetto ai 407 milioni di euro del 2016.

Tra le più importanti opere appaltate nel 2017 l’ampliamento del Franciacorta Outlet Village a Rodengo Saiano (Brescia), mentre tra quelle consegnate alla fine dello scorso anno c’è il nuovo polo logistico e della creatività Gucci ArtLab a Scandicci (Firenze). Un complesso produttivo e direzionale che si inserisce nell’ambito di un intervento di recupero di un sito industriale dismesso, che rientra tra le operazioni di riqualificazione architettonica curate dal Gruppo Carron. Un’opera che si sviluppa su circa 47mila 300 metri quadrati, mentre gli immobili hanno una superficie complessiva di circa 40mila 400 metri quadrati. È stato inoltre da poco completato l’intervento di restauro dell’ex Palazzo delle Poste di Kryalos S.g.r. S.p.A. per conto del Fondo Pacific 1, in piazzale Cordusio, zona Duomo, a Milano, dove aprirà il primo punto vendita italiano firmato Starbucks Reserve™ Roasteries . Sarà il più grande store d’Europa aperto dal colosso americano della caffetteria, la cui inaugurazione è prevista in autunno.

Tra i lavori in corso, la realizzazione della nuova Cittadella della Salute a Treviso, la costruzione della nuova sede dello stabilimento Pizzato nel vicentino e, restando in Veneto, le nuove residenze con piscina nella cornice del Golf Club Ca’ Amata a Castelfranco Veneto. Importanti anche gli interventi nella Capitale, tra cui la ristrutturazione dell’immobile BNL che sarà completata a settembre 2018 e il restauro dell’Hotel Locarno, concluso nel mese di febbraio senza mai interrompere l’attività alberghiera. Nel milanese, tra i vari interventi, è stata da poco completata la riqualificazione dell’immobile in via Chiese per Generali Real Estate. A Trieste Carron sta consegnando la nuova sede principale di Allianz e sta lavorando al restauro di un altro prestigioso immobile di proprietà Allianz in centro storico che diventerà un hotel 4 stelle sotto il brand della catena americana Double Three by Hilton. Tra i cantieri ai nastri di partenza, quelli per la costruzione dell’ospedale di Fermo, per cui Carron sta lavorando alla progettazione esecutiva. A breve partiranno anche i lavori per la costruzione della più grande RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) della città di Torino.

Nel settore delle grandi infrastrutture, procede, tra i vari lavori, il super cantiere per la variante di Vignola, un’arteria che diverrà fondamentale per i collegamenti tra le province di Modena e di Bologna, mentre continua la realizzazione della tangenziale di Guidizzolo che è la più grande e complesso opera viaria sinora appaltata Provincia di Mantova. Dal punto di vista del capitale umano, il Gruppo Carron occupa circa 200 dipendenti con un potenziale indotto di mille unità e conferma il suo trend di sviluppo nelle province altoatesine attraverso Carron Bau S.r.l., al terzo anno d’attività. “Sulla base delle commesse in portafoglio- anticipa l’architetto Diego Carron- per il 2018 è prevista una produzione di circa 190 milioni di euro.

Tra i driver dello sviluppo c’è l’applicazione delle tecnologie più all’avanguardia nei nostri cantieri”. Un esempio? “Abbiamo intrapreso un procedimento di digitalizzazione che consente a tutti gli attori coinvolti nei vari progetti di comunicare utilizzando una comune interfaccia, il Bulding Information Modeling, che è la risposta del settore delle costruzioni alla diffusione delle information technologies- chiarisce il Presidente Diego Carron- garantendo così un’ottimale coordinamento tra committenti, progettisti, produttori e lavoratori dell’impresa”.

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Tra le iniziative di welfare, i check up e le mammografie gratuite per le dipendenti ma anche gli investimenti nel sociale. Gruppo Carron partecipa alla Fondazione Altre Parole onlus per l’umanizzazione delle cure in campo oncologico, e insieme ad altre 24 realtà imprenditoriali della Pedemontana veneta ha fondato nell’agosto 2017 Elios, la nuova onlus al servizio dell’Ulss 7  per la realizzazione di progetti di carattere sanitario. Il primo progetto si è concretizzato a dicembre scorso con la donazione di una sala operatoria digitale all’ospedale di Bassano, che è ora il primo nosocomio del nord Italia a poter disporre ora di una tecnologia per chirurgia mini invasiva di ultima generazione in grado di migliorare la qualità di cura dei pazienti oncologici. “L’attenzione alle persone dentro e fuori l’azienda è e sarà sempre al centro della nostra strategia di gestione per uno sviluppo responsabile”, chiude l’architetto Carron.

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