Crisi di Pasta Zara: "Il tifo non basta, servono provvedimenti d'urgenza"

Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico di Treviso, attacca il governatore Luca Zaia e l'assessore Elena Donazzan

RIESE PIO X La situazione di grave emergenza che sta investendo Pasta Zara dopo l'annuncio dell'istanza presentata dalla proprietà al Tribunale fallimentare di Treviso preoccupa il Partito Democratico. Forte è quindi l’appello da parte dei Dem locali a Zaia e alla Regione ad intervenire con urgenza e serietà prima che la crisi precipiti mettendo a rischio il futuro dell’azienda e dei cinquecento posti di lavoro.

“Non ci basta leggere dai giornali che il governatore Zaia faccia il tifo per Pasta Zara o che l’assessore Donazzan ne rivendichi la difesa per questioni di orgoglio nazionale. Chiediamo che vengano assunti subito, con coraggio e determinazione, provvedimenti d’urgenza che mettano al sicuro le sorti delle famiglie dei 500 lavoratori coinvolti” dichiara Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico di Treviso.  Continua poi Zorzi: “Siamo in un momento estremamente delicato in cui la ripresa che sta iniziando a portare ossigeno all’economia del nostro territorio è ancora fragile. La crisi di un’azienda delle dimensioni di Pasta Zara può avere ricadute drammatiche non solo per chi ci lavorama per tutto l’articolato indotto della zona. Si parla di un intervento di Veneto Sviluppo: bene, la Regione provveda subito a garantire tutte le condizioni perché questo avvenga il prima possibile. È ancora troppo fresco il ricordo delle parole con cui il governatore annunciava il soccorso della finanziaria regionale a favore delle due banche popolari. Dopo tanti proclami, tavoli di lavoro e convegni, tutti hanno visto cosa è successo: gli anni passano e  le imprese aspettano”.

E a proposito della crisi di Pasta Zara e delle banche popolari, precisa Claudio Niero, responsabile economia e lavoro del PD provinciale: “È bene fare chiarezza sulle cause che hanno generato questa pericolosa crisi finanziaria. Dai numeri che sono stati presentati risulta che l’esposizione della proprietà nei confronti delle  banche popolari rappresenti solo una parte delle perdite. In un quadro così delicato e preoccupante ognuno si assuma con coscienza le proprie responsabilità e renda conto ai lavoratori e alle loro famiglie della scelte che hanno portato a questa situazione e dia il proprio impegno per una soluzione alla crisi”. Infine, interviene nella vicenda anche la voce autorevole del sottosegretario all'Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta: “La crisi aziendale del Pastificio Zara deve diventare una delle priorità del nuovo Governo, attraverso l'apertura di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a salvaguardia dell'occupazione e del marchio. Le banche collaborino e la Regione si attivi in tal senso”.

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