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Saldi estivi 2012: istruzioni per uno shopping senza sorprese

Un breve decalogo per evitare brutte sorprese, delusioni e scocciature negli acquisti durante i saldi estivi. A Treviso le vendite scontate sono iniziate il 7 luglio e dureranno fino al 31 agosto 2012

Valentina Severin 7 luglio 2012

A Treviso e in Provincia sono iniziati i saldi estivi. Le vendite a prezzo ridotto dureranno fino al 31 agosto, ma in molti hanno già compiuto un primo “blitz” nei negozi, alla ricerca di capi di abbigliamento, accessori e prodotti a prezzo ribassato.

Proprio la frenesia da sconti, però, può riservare poi brutte sorprese, che possono essere scongiurate seguendo alcuni semplici accorgimenti suggeriti dall’Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori.

ASPETTARE – La prima buona regola è quella di aspettare. Non fare, dunque, acquisiti prima dell’inizio dei saldi, se non strettamente necessario. E compiere un giro di perlustrazione, per individuare i prodotti interessanti e annotarne il prezzo, per poi verificare l’effettivo sconto effettuato.

Una volta iniziati i saldi è comunque bene non fermarsi al primo negozio, confrontare i prezzi dei vari punti vendita: lo stesso prodotto potrebbe avere un costo diverso.

ATTENZIONE – Durante il periodo dei saldi è facile farsi attirare da slogan e promesse. Diffidate da chi sbandiera sconti superiori al 50 per cento: nessuno regala niente e potrebbe trattarsi di riduzioni apparenti.

Attenzione anche ai famigerati cartellini del tipo “49,90 euro”: non significa “50 euro” e tanto meno “49 euro”.

E non fatevi incantare dai capi disponibili in tutte le taglie e in tutti i colori, perché potrebbe trattarsi di merce non in saldo, ma messa in vendita con un finto prezzo d’occasione.

I PAGAMENTI – Comprare merce in saldo non significa doverla pagare per forza in contanti. Anche in questo periodo valgono le comuni regole di pagamento, quindi un commerciante che esponga l’avviso di convenzione bancaria per pagamenti con carte di credito o bancomat non può imporvi di saldare in contanti, né applicare maggiorazioni sui pagamenti con carta.

SIATE PIGNOLI – Una buona regola da seguire, anche per gli acquisti negli altri periodi dell’anno, è leggere bene le etichette dei prodotti.

Prima di tutto perché la composizione dei tessuti incide sul prezzo: un prodotto naturale costa di più di uno sintetico.

È bene, inoltre, chiedere conferma al commerciante delle informazioni riportate sulle etichette: il tipo di lavaggio e stiratura e, soprattutto, la provenienza. Un tessuto prodotto in Asia, anche se naturale come il cotone, può essere stato trattato all’origine con prodotti che, a contatto con la pelle, possono dare irritazione.

CAMBIO MERCE – Tasto spesso dolente degli acquisti, infine, è il cambio della merce. Non prestate ascolto a cartelli del tipo “La merce venduta non si cambia”.

Nel commercio esistono normative precise, che impongono il cambio del prodotto in due circostanze: quando la merce non corrisponde a quanto pubblicizzato e quando il capo è difettoso.

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Tuttavia, per gli acquisti negli esercizi commerciali, non esiste il diritto di recesso: se si sbaglia la taglia o si è cambiata idea, il cambio del prodotto è a discrezione del commerciante.

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