Asolo: lo Stato dovrà rimborsare un milione e mezzo di euro al Comune

Sono 44 i Comuni trevigiani che escono vincitori da una querelle legale durata diversi anni, anche se nel febbraio del 2017 il TAR del Lazio diede già ragione ai ricorrenti

ASOLO Con una sentenza storica, il Consiglio di Stato ha dato ragione ad Asolo e ad altri 43 Comuni della Provincia di Treviso, con Conegliano Comune Capofila e coordinati dall'Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana, per i tagli indebitamente fatti dallo Stato nel corso del 2015. Questa storia era iniziata nel 2015, molti l'avevano bollata come un azzardo. E invece la preserveranza e l'unione di 44 Comuni è stata premiata. Il Consiglio di Stato ha dato ragione ai 44 Comuni ricorrenti, che si erano ribellati al Fondo di Solidarietà e al sistema di ripartizione dell'IMU, e ora Asolo ha diritto al rimborso di 1.491.138,18 euro.

Nel febbraio del 2017, il TAR del Lazio diede già ragione. La battaglia, però, non si concluse qui,  perchè la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'Economia hanno fatto ricorso contro la sentenza. Un secondo round che però ha definitivamente chiuso la vicenda a favore dei Comuni. "Il Consiglio di Stato - spiega Luca Antonini, avvocato che ci ha affiancato in questa battaglia - ha confermato quanto stabilito dal TAR. I Comuni ora avranno diritto al rimborso del saldo negativo, 24.575.000 euro, di cui 1.491.138,19 a Asolo". La caparbietà e la tempestività dei 44 Comuni è stata utile: dopo la sentenza del TAR del 2017, altre Amministrazioni locali avevano impugnanto il decreto, ma solo quelle di Trevigiane e il Comune di Padova sono state premiate.

"Nel 2016 mi davano del pazzo, ma abbiamo vinto - afferma il Sindaco Mauro Migliorini - Le battaglie giuste non sono nè di destra, nè di sinistra! Asolo era un comune ingiustamente sperequato. L'unico Comune della Provincia di Treviso, che oltre ad alimentare il Fondo di Solidarietà con 989.447 euro, non solo NON riceveva nulla dallo stesso Fondo, ma subiva un ulteriore taglio di 501.690 euro. Un paradosso per un Comune di 9.104 abitanti, subire una decurtazione di quasi un milione e mezzo di euro. La stessa cifra dei comuni con olre 20.000 abitanti!".

"La cosa importante di questa sentenza è che il Consiglio di Stato riconosce che era stata lesa l’autonomia finanziaria dei Comuni, principio costituzionale – dichiara Mariarosa Barazza, presidente dell’associazione comuni della Marca Trevigiana - I comuni che hanno fatto ricorso otterranno indietro dallo Stato le risorse indebitamente sottratte. Aver unito le forze tra comuni virtuosi di un territorio storicamente penalizzato ha portato a ottenere giustizia e risultati concreti"".

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