Il futuro di Stefanel: «Da azienda tessile a commerciale»

Così la segretaria provinciale della Filctem Cgil di Treviso, Cristina Furlan, spiega la situazione attuale dell'azienda di moda che ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Treviso il concordato in bianco

Cristina Furlan

«I lavoratori di Stefanel sono molto arrabbiati per quello che sta succedendo, pensavano che con l'arrivo dei due fondi di investimento internazionali le cose sarebbero migliorate, ed invece questo non è avvenuto. Il risultato è che ora si chiede una drastica riduzione dell'occupazione. Secondo quanto ci è stato comunicato dalla proprietà, dei 253 dipendenti attuali la Cassa integrazione, se pur a rotazione, dovrà interessare 244 lavoratori». Così all'Adnkronos la segretaria provinciale della Filctem - Cgil di Treviso, Cristina Furlan, spiega la situazione attuale dell'azienda di moda che ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Treviso il concordato in bianco.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Ci è stato annunciato il trasferimento di alcune funzioni amministrative a Milano, l'esternalizzazione di altre e 'l'operation' che sarebbe trasferito in un nuovo sito produttivo in provincia di Treviso ancora da identificare. Tutto ciò per ridurre i costi, e in pratica la riduzione passa, come sempre, dalla riduzione dell'occupazione - spiega la sindacalista - ma il problema è più profondo: da tempo i lavoratori facevano presente che il posizionamento del brand è sbagliato, che bisognava cambiare. Ma non sono mai stati presi in considerazione, e non si è fatto nulla. Così siamo arrivati ad oggi, con la Stefanel che si trova in una situazione molto complicata e a dir poco difficile, ed il suo futuro forse sarà quello di trasformarsi da un'azienda tessile ad una commerciale». L'azienda di Ponte di Piave è finita in difficoltà dopo aver registrato nel semestre un rosso di quasi 21 milioni a fronte di un patrimonio netto di 7,5 milioni di euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Il Veneto è di nuovo una regione a rischio elevato»

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Doppio tampone per i lavoratori che tornano in Veneto»

  • Positivo al virus in piscina: tutti negativi i tamponi fatti dall'Ulss 2

  • Ecco negozi trevigiani che effettuano la consegna della spesa a domicilio

  • Sbaglia il tuffo da un pontile di Jesolo: grave un 19enne, rischia la paralisi

Torna su
TrevisoToday è in caricamento