Agroalimentare: la filiera cresce con millenials e blogger

Assindustria Venetocentro lancia il “Talent for Food”. Veneto terza «food valley», prima per export (6,6 mld)

TREVISO Cambiano le modalità di conoscenza e comunicazione del cibo e del vino, sempre più attraverso il web e i social media. E da Padova e Treviso parte, nel segno del Talent, la svolta 4.0 della filiera agroalimentare per esplorare le nuove frontiere del marketing, promuovere la conoscenza e l’export delle specialità locali, allargare la platea di consumatori finali grazie alla potenza virale dei food blogger, vere icone social capaci di inchiodare ogni giorno ai fornelli milioni di utenti. È l’idea che muove “Talent for Food”, il primo food contest italiano dedicato alle eccellenze della filiera agroalimentare, promosso dai Gruppi Alimentare e Vinicolo e Distillati Liquori  di Assindustria Venetocentro, che dopo la prima edizione a Padova vede ora la presenza anche delle imprese trevigiane, con ben 24 imprese partecipanti complessive. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Associazione Italiana Food Blogger (Aifb, 250 iscritti) e DIEFFE Accademia delle Professioni.

Il format lanciato sulla piattaforma Aifb nei giorni scorsi, ha da subito raccolto l’interesse dei food blogger in Italia e all’estero. La scadenza per aderire al bando è il 15 settembre e la partecipazione è gratuita. Ai quaranta food blogger selezionati sarà inviata una ‘Mistery Box’ con i prodotti delle 24 aziende, un paniere veneto con il quale dovranno cimentarsi realizzando due ricette originali o della propria tradizione regionale, una dolce e una salata, utilizzando almeno 5 dei prodotti veneti (bonus per chi ne utilizzerà di più) e individuare l’abbinamento con un vino, una birra o bevanda analcolica. Sarà richiesta anche una foto dei piatti ed eventualmente un video, oltre alla ricetta. Ampia la scelta di prodotti e specialità venete contenuti nella Mistery Box: olio e farine, birra e ginger, pasta gluten free e vino rosso, preparato per brodo e grappa, focaccia e insalata, maraschino e caffè, formaggi e mostarda, prosciutto e prosecco, cipolle, funghi e spaghetti. Gli ingredienti per ricette capaci di esaltare i sapori doc e promuovere sui social il buon cibo e vino di Treviso, Padova e del Veneto. La giuria selezionerà in ottobre le migliori tre ricette postate che si sfideranno in una prova finale di cooking dal vivo il 23 novembre presso la sede DIEFFE di Noventa Padovana. Un premio anche per il migliore servizio fotografico e video dedicato al cibo.

«L’industria alimentare è l’alfiere del made in Italy - dichiara Giovanni Taliana, Presidente del Gruppo Alimentare padovano di Assindustria Venetocentro -. Un patrimonio di qualità, elevati standard di produzione e selezione di materie prime, tipicità da valorizzare attraverso una comunicazione innovativa. Nell’anno nazionale del cibo, vogliamo intercettare la crescente passione per la cucina attraverso il web e i social, per raggiungere un pubblico più vasto e i millenials. Dopo il successo dell’esperienza avviata a Padova e la grande risposta delle aziende, abbiamo ampliato la platea dei food blogger che si faranno ambasciatori delle eccellenze agroalimentari. Nel nuovo ambito territoriale di Assindustria Venetocentro, l’obiettivo è un salto ulteriore del progetto a livello internazionale che valorizzi l'intera filiera agroalimentare sui mercati».

«Vogliamo accompagnare l’industria alimentare nell’era digitale e delle nuove opportunità 4.0 - dichiara Fabrizio Zanetti, Presidente del Gruppo Alimentare trevigiano di Assindustria Venetocentro -. La comunicazione social sta cambiando il rapporto con i fornitori e i consumatori finali. Perciò è fondamentale aiutare le aziende a comprenderne i linguaggi e a presidiarli per valorizzare un patrimonio fatto di qualità, tradizione, tipicità legate ai territori. Questa edizione valorizza ancor di più il legame associativo che si è creato tra le aziende e i territori di Padova e Treviso e consente di valorizzarne le specificità in un comune messaggio rivolto a tutti gli appassionati del buon mangiare e del buon bere, in Italia e all’estero».

«Il vino e i distillati e liquori sono un’eccellenza del Veneto, riconosciuta in tutto il mondo - dichiara Ivo Nardi, Presidente del Gruppo Vinicolo e Distillati Liquori di Assindustria Venetocentro -. Talent for Food consente di creare, con modalità comunicative avanzate, l’opportuna sinergia con le imprese alimentari dello stesso territorio per ricreare e innovare la proposta enogastronomica territoriale, che attrae consumatori e visitatori da tutto il mondo».

«Le nuove forme di comunicazione aprono opportunità enormi per il settore alimentare - aggiunge Anna Maria Pellegrino, Presidente dell’Associazione Italiana Food Blogger - La collaborazione di Assindustria Venetocentro con il mondo dei blogger è un’intuizione geniale che ha il merito di spingere le imprese medie e piccole ad interagire con i professionisti delle nuove piattaforme web, da Instagram a Facebook, promuovere i loro prodotti con approcci immediati ed emozionali. Il talent, già in questa prima fase, ha permesso ai food blogger di testare la bontà dei prodotti forniti e diventarne i primi testimonial. È il futuro del marketing e del marketing territoriale per raccontare storia, saperi, esperienze e prodotti».

«L’enogastronomia italiana è un patrimonio culturale che va protetto anche attraverso un’intensa divulgazione informativa - dichiara Federico Pendin, Presidente DIEFFE -. Fenomeni come l’Italian sounding, che inquinano l’identità del prodotto tipico soprattutto all’estero, possono essere contrastati anche attraverso un corretto utilizzo della comunicazione 4.0. Food blogger e influencer giocano un ruolo fondamentale per creare conoscenza su scala globale attorno alle autentiche ricchezze culinarie italiane. Iniziative come Talent for Food valorizzano questo ruolo in un contesto come l’Accademia delle Professioni DIEFFE, dove da oltre 30 anni si formano professionisti proprio nei settori food & beverage e tech & digital».

TALENT FOR FOOD: IL CONTEST MADE IN PADOVATREVISO  Le 24 aziende padovane e trevigiane di Assindustria Venetocentro che hanno fornito le ‘mistery box’ sono: Agricola Grains, Agugiaro & Figna, Bevande Futuriste, Birrificio Antoniano, Bovis, Case Bianche, Dialcos, Distilleria Castagner, Fraccaro Spumadoro, Francesco Barduca, G. Luxardo, Hausbrandt Trieste 1892, Il Granaio delle Idee, La Casearia di Carpenedo, Latteria Montello, Luigi Lazzaris, Martelli Salumi, Molino Rachello, Molino Rossetto, Perenzin Latteria, Perlage, Serbosco, Sgambaro, Valbona.  

AGROALIMENTARE ‘LEPRE’ DEL MADE IN ITALY. VENETO TERZA REGIONE, MA PRIMA PER EXPORT L’industria di trasformazione agroalimentare è un settore strategico e una ‘lepre’ del made in Italy. La produzione è stimata quest’anno in oltre 141 miliardi di euro. Il Veneto è la terza regione (dopo Lombardia, Emilia Romagna) con un fatturato stimato in 15,3 miliardi, ma sale sul gradino più alto del podio dell’export dell’intera filiera agroalimentare (produzione agricola, trasformazione industriale e distribuzione commerciale) con una quota di 6,6 miliardi nel 2017 (+37 per cento negli ultimi cinque anni) su quasi 41 miliardi di export italiano. Restringendo il perimetro della filiera alle sole aziende di trasformazione industriale, a Treviso e Padova sono attive 1.976 unità locali nei settori alimentare, vinicolo e distillati liquori (38,3% del totale veneto) per oltre 15.000 addetti (31% degli occupati nel settore in Veneto). Nel 2017 l’export di questa ‘filiera ristretta’ delle due province ha raggiunto 1,7 miliardi di euro, con una crescita del +6,2% rispetto al 2016 (Veneto +4,3%).

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