La casa? Ancora un buon investimento, ma trevigiani frenati da tasse e normative

L’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni: più della metà dei trevigiani (65%) crede ancora nel valore del mattone

TREVISO Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. Un aspetto – questo - che trova conferma anche a Treviso: secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, infatti, più della metà dei trevigiani (65%) crede ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure. La più grande preoccupazione è legata all’incertezza su tasse e cambiamenti normativi che - vuoi con l’introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni - preoccupa più della metà dei trevigiani (53%). A suscitare timori sono anche le potenziali fluttuazioni del mercato immobiliare (43%), il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (40%), ma anche gli eventi catastrofali (23%).

Nonostante queste preoccupazioni, l’abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare un lascito per i propri figli (31%), una forma di investimento finalizzata all’affitto (42%) o alla rivendita (19%) oppure un bene rifugio per tempi incerti (8%). Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben l’88% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 30% dei trevigiani, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, il 18% in un piccolo centro cittadino e il 23% in campagna.

Non tutti, però, la pensano così: il 25% dei trevigiani, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e il 13% preferirebbe l’affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità (80%) e si risparmia sulle tasse (20%). Ma come proteggere il valore dell’abitazione? Il 28% dei trevigiani ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre per il 40% la soluzione è tenersi sempre aggiornati sulle novità normative e l’andamento del mercato immobiliare. Un altro 10% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica e il 35% si rivolgerebbe a un consulente. “La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l’individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l’abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture”, commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

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