Cassamarca attacca Manildo: "Sorpresa e amarezza dopo le sue ultime dichiarazioni"

Il Cda di Fondazione replica al sindaco di Treviso sui fondi sottratti ad associazioni, enti ed università: "Dal 1992 al 2017 investiti nel territorio del Comune oltre 300 milioni"

TREVISO Le recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, relativamente al Bilancio consuntivo 2017 di Fondazione Cassamarca suscitano nei componenti dei Consigli di Attuazione, Amministrazione e di Indirizzo sorpresa e amarezza. Come chiaramente esposto e documentato nella conferenza stampa dello scorso 10 maggio - del resto correttamente riportata dagli organi di informazione - con il Bilancio consuntivo 2017 Fondazione Cassamarca ha inteso doverosamente procedere a talune svalutazioni del patrimonio, peraltro in buona parte coperte da riserve accantonate, prevalentemente determinate da fattori esterni: in particolare il crollo del titolo UniCredit e la generale flessione del valore degli immobili.

A ciò si aggiunga la confermata assenza di dividendi da parte della banca conferitaria. Naturalmente, l’idea dell’avv. Manildo sulla necessità di intervenire sulla governance è legittima. Spiace e amareggia invece che il Sindaco della città di Treviso, comunità che ha ampiamente beneficiato delle realizzazioni e delle attività di Fondazione Cassamarca- come lui stesso aveva ricordato in una Sua lettera al Presidente De Poli di qualche giorno prima in cui esprimeva riconoscenza e stima per tutte le attività di Fondazione per il territorio e la città - non rammenti che senza la diretta azione di quest’ultima la città sarebbe priva, tra l’altro, delle sedi universitarie e del contiguo cosiddetto “Quartiere Latino” rivitalizzato e molto apprezzato dai cittadini, del Teatro Comunale restaurato e attivo, del richiamo e dell’indotto economico generati dalle molte grandi mostre organizzate a Ca’ dei Carraresi e dalla notevole crescita del patrimonio di conoscenze da ciò determinato, del nuovo quartiere Appiani ove hanno trovato sede importanti enti, istituzioni, uffici, associazioni, che si trovavano in taluni casi sfrattati dal centro storico e in altri costretti in spazi non più idonei a svolgere le loro attività al servizio del cittadino.

Quando il Sindaco afferma che: “Dietro il rosso di bilancio ci sono risorse tolte ad associazioni, enti culturali, università, ovvero a Treviso e ai trevigiani”, sembra che dimentichi tutto questo e ignori il valore sociale, oltre che la ricaduta economica, originati dall’operato di Fondazione Cassamarca che, dal 1992 al 2017, ha investito nel territorio del Comune di Treviso oltre 300 milioni di Euro. Se invece, l’opinione espressa da Giovanni Manildo è quella del candidato Sindaco, ne prendiamo atto senza commenti di sorta. Gli Organi di Fondazione, doverosamente precisato quanto sopra, informano che si asterranno da ogni ulteriore comunicazione o commento sino alla conclusione della tornata elettorale che impegna il Comune di Treviso.

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I Consigli di Attuazione, Amministrazione e di Indirizzo di Fondazione Cassamarca

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