Coldiretti Treviso denuncia l'assenza di un'alternativa ai voucher eliminati

Il presidente Walter Feltrin: "L’abrogazione fa perdere opportunità di lavoro a centinaia di giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove con l’arrivo della primavera sono iniziati i lavori"

TREVISO “Forse il disagio creato a imprenditori agricoli, pensionati, giovani con l’eliminazione dei voucher per la prossima vendemmia non interessa a nessuno, ma continueremo a ribadire in ogni sede che serve urgentemente un’alternativa efficace per un settore che pretende la legalità e che, invece, si vede negare uno strumento virtuoso”. L’analisi è di Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso che continua: “A dieci anni dalla loro introduzione, proprio nel settore agricolo per la vendemmia, l’abrogazione fa perdere opportunità di lavoro a centinaia di giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attività stagionali in campagna dove con l’arrivo della primavera sono iniziati i lavori. Nel corso degli anni il primario è stato l’unico settore che è rimasto praticamente “incatenato” all’originaria disciplina “sperimentale” con tutte le iniziali limitazioni e cioè solo lavoro stagionale e solo pensionati, studenti e percettori di integrazioni al reddito. Non è un caso che il numero di voucher impiegati in agricoltura sia praticamente rimasto stabile dal 2011”.

Coldiretti Treviso non ha certo dubbi sul da farsi: “Occorre ora individuare una valida alternativa perché, con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi rischia, in assenza di interventi adeguati, di andare perduto -  sottolinea Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso  - pertanto a fronte dell’abrogazione del voucher diviene indispensabile, per evitare un arretramento che danneggerebbe sia imprese che lavoratori, costruire ex-novo uno strumento che possa rispondere alle stesse esigenze delle imprese e dei lavoratori. Strumento che al pari del voucher, semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati in quadro compiuto di garanzie soprattutto assicurative”.

 

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