Treviso, città del lusso: il 2019 segna +20% di richiesta per gli immobili esclusivi

Il mercato immobiliare luxury è in movimento: quest’anno i tempi di vendita si riducono notevolmente, dopo circa tre anni in cui si registrava una stagnazione preoccupante. Il 54% dei cittadini trevigiani ricerca il top di gamma nel centro storico, mentre il 20% si orienta fuori dalle mura.Oggi il lusso non è sinonimo di costoso, ma di esclusivo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Nuove rotte (preziose) per gli investimenti nel mattone a Treviso, soprattutto in centro storico. È passata più di una settimana dal termine per il versamento della prima rata Imu e Tasi che, secondo i dati Cgia di Mestre, ha visto un contributo del Veneto di oltre 3 miliardi per le seconde case e le prime residenze di lusso. Ma nonostante la tipologia di immobile sia penalizzata dalla tassazione, i trevigiani non demordono: il mercato immobiliare luxury è davvero in significativa ripresa, dopo anni di calo delle compravendite. Secondo le stime di ImpREsa Srl, che monitora costantemente i mercati immobiliari delle province di Treviso e Venezia, il 2019 prevede una chiusura positiva per questo segmento, con un +20% di richieste rispetto al 2018.

«Dopo anni difficili per le proprietà più costose, che rimanevano in vendita per lunghi periodi con pochissime opportunità di acquisto, oggi il segmento del lusso a Treviso è in netta ripresa e le trattative vengono concluse in tempi più stretti – sostiene Antonio Tommasi, Amministratore di ImpREsa s.r.l. – Il prezzo risulta non essere l’aspetto più vincolante, bensì l’autenticità e l’unicità dell’abitazione giocano un ruolo fondamentale: per gli immobili di altissimo pregio si devono considerare nel valore tutta una serie di caratteristiche o infrastrutture che non possono essere escluse, come parcheggi privati, parchi e giardini, piscine e sistemi di ottimizzazione energetica. L’attenzione maggiore di coloro che ricercano l’eccellenza ricade nei costi di gestione piuttosto che nella tassazione». I valori di compravendita testimoniano l’esistenza di un mercato di compratori “ultra-spending” che sembrava in via di estinzione: oggi per comprare una residenza esclusiva si spendono dagli 800 mila agli oltre 9,6 milioni di euro.

Per questa categoria di immobili si registra una grande richiesta per gli appartamenti, oggi ricercati per il 39%, a cui segue il 28% di preferenza per le bifamiliari, il 13% per le case indipendenti, 7% per gli attici, 5% per le ville, rustici e casali per il 3%. Inoltre, il 54% preferisce il centro storico, mentre il 20% si orienta dal Fuori mura verso l’esterno. “È importante sottolineare che nella nostra città anche i nuovi cantieri e le ultime costruzioni sono mirati alla qualità estrema, non soltanto nelle fasi di progettazione ma anche nelle finiture, negli impianti che sempre più guardano al rispetto dell’ambiente.” ribadisce Tommasi. Sarà dunque un trend in progressiva crescita, che asseconda il piacere dell’abitare e il benessere psico-fisico personale: un mondo in cui l’eleganza e il comfort interessano l’impiego di tecnologie top di gamma, con uno sguardo particolare all’ecosostenibilità e alla classe energetica dell’immobile.

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