Il Prosecco costa piu' dello Champagne

A rivelarlo Sandro Bottega, uno dei maggiori produttori di vino della Marca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L'affermazione di Luca Zaia, che non vuole piu firmare decreti per piantare nuovi vigneti, ha portato Sandro Bottega, uno dei maggiori produttori di Prosecco della Marca, con l'azienda che prendere il suo nome, a rendere pubbliche le argomentazioni sui costi di produzione del Prosecco Superior Docg, più alti di quelli dello champagne. Argomentazioni che lo stesso Bottega ha già reso a 100 giornalisti stranieri, interessatissimi alla cifre presentate.

«Il Prosecco Superiore Docg -ha spiegato- ha costi di coltivazione e quindi di produzione ben più elevati ma i produttori veneti dovrebbero valorizzarlo meglio. L'aumento dell'offerta ha portato al gioco del ribasso permettendo, a chi vende al minor prezzo, di avere più quote di mercato, e grazie all'economia di scala, anche di avere maggiori profitti. Le pendenze dei vigneti richiedono per la coltivazione manuale di un ettaro circa 480 ore di lavoro contro poco più della metà dei colleghi francesi che possono anche utilizzare apposite macchine agricole. I costi degli impianti di spumantizzazione sono elevatissimi mentre per lo champagne l'imbottigliamento direttamente in bottiglia permette di effettuare le operazioni con facilità e senza grandi investimenti in mezzi di produzione. A chi si appella ai costi finanziari dei tempi di fermentazione Bottega risponde dicendo che gli oneri finanziari pesano dal 2 al 3% e hanno, quindi, una incidenza minima. Non a caso il Cava spagnolo, prodotto come lo champagne, ha prezzi dimezzati rispetto al Prosecco e 5 volte inferiori a quello dello champagne. Non è poi solo una questione di costo ma anche di rischi. Un nostro produttore, nel caso di un'annata mediocre, non può far nulla, mentre il produttore di champagne, grazie all'escamotage “liqueur d'expedition” può correggere la qualità a suo piacimento. Se i coltivatori e le aziende collaborassero di più, comprendendo i reciproci problemi, ci sarebbe una maggiore consapevolezza e si valorizzerebbe pianamente il Prosecco Superior Docg anche grazie al recente riconoscimento dell'Unesco».

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