Un successo a Treviso il simposio su algoritmi e tutela dei diritti fondamentali

Venerdì, presso la sede della facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, si è parlato di privacy, intelligenza artificiale e fatturazione elettronica

Un momento del simposio

Si è tenuto venerdì pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30 in centro a Treviso, presso Palazzo San Leonardo sede del nuovo corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza 2.0 dell’Università degli Studi di Padova, il quarto simposio interdisciplinare di tecnodiritto, informatica giuridica e tutela dei diritti in Internet dal titolo: “Algoritmi e tutela dei diritti fondamentali”. L’incontro, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova e dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) - Sezione di Treviso in attuazione del Protocollo d’intesa firmato a giugno 2017, ha dato spazio a molteplici ospiti illustri che hanno presentato in maniera approfondita il mondo del FinTech legato all’intelligenza artificiale nell’ambito legale, al contesto del nuovo GDPR con il trattamento automatizzato dei dati personali, alla fatturazione elettronica, al processo online e molto altro ancora. Si è trattato di un evento che rientra in una più ampia rassegna di incontri fortemente voluta da giovani giuristi, avvocati, giornalisti e studenti con l’obiettivo, da un lato, di confrontarsi con l’ambiente universitario sui temi delle nuove tecnologie e, dall’altro, di creare una sinergia tra il mondo professionale e quello accademico,

Nel dettaglio, Giovanni Sartor - Professore Ordinario di Informatica Giuridica nell’Università degli Studi di Bologna - ha aperto il simposio parlando di intelligenza artificiale e diritti fondamentali: "La convergenza tra il grado di maturità raggiunto dalla tecnologia telematica di Internet, da un lato, e dalla tecnologia dell’intelligenza artificiale (AI), dall’altro, genera uno scenario affascinante e problematico, sotto molti profili. Per vincere le sfide del prossimo futuro, non si potrà quindi che passare attraverso un ripensamento della governance dei mercati, da un lato, e della pianificazione di leggi e regolamenti, dall’altro, con una immancabile attenzione, nell’uno e nell’altro caso, alla elaborazione comune di principi etici di salvaguardia". Successivamente, a prendere la parola è stata Silvia Crafa - Ricercatrice confermata di Informatica nell’Università degli Studi di Padova - la quale ha dissertato su algoritmi e discriminazione: "Quando oggi si parla di algoritmo, ciò che si intende non è solo un software che implementa una procedura complessa, ma anche un insieme di precise scelte progettuali che determinano le priorità, gli obiettivi, le condizioni al contorno e i vincoli di uso del software. Tali scelte hanno l’effetto, spesso implicito, di tradurre in codice macchina assunzioni e conseguenze di tipo sociale, economico e anche politico. È dunque essenziale sviluppare un’analisi interdisciplinare per valutare come la tutela dei diritti delle persone entra nelle scelte progettuali, sia esplicite che implicite, dei sistemi digitali moderni".

Interessante, inoltre, è stato anche l'intervento di Letizia Mingardo - Professore a contratto di Metodologia e Informatica Giuridica nell’Università degli Studi di Padova - che ha parlato di accesso alla giustizia e giusto processo: "Nate negli USA e in Canada negli anni Novanta del secolo scorso, presentate come un mezzo di democratizzazione dell’accesso alla giustizia, le Online Dispute Resolution offrono un variegato insieme di procedure lato sensu mediative e conciliative, con le quali prevenire o risolvere, per lo più in ambito civilistico, contrasti di diversa natura. Da tempo utilizzati dai principali portali di vendite online (E-bay, Amazon, ecc.), tali strumenti stanno subendo, da ultimo, un processo di istituzionalizzazione, per cui sono le autorità pubbliche a finanziare, progettare, predisporre, attivare, gestire, controllare e, infine, normare, mezzi e strumenti di risoluzione alternativa delle liti".

Giorgio Piccolotto - Avvocato del Foro di Treviso e Direttore del Centro Studi Aiga di Treviso in materia di diritto delle nuove tecnologie e tutela dei diritti in internet - ha invece presentato i temi del GDPR, del trattamento automatizzato dei dati personali e della trasparenza: "Nell'Unione Europea si discute sull’esistenza di un diritto alla trasparenza e di intellegibilità dell’algoritmo. A tal proposito, ho ritenuto di effettuare un’analisi delle norme del GDPR, valutando i relativi diritti e obblighi di trasparenza in favore dell’interessato e ciò avuto riguardo all’attività di profilazione in generale e, soprattutto, ai cosiddetti processi decisionali automatizzati". A seguire, Giovanni Pansini - Avvocato del Foro di Trani e Consigliere Nazionale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati - ha affrontato il mondo della Tax administration digitale e della relativa tutela dei diritti fondamentali: "Tra i temi di attualità che riguardano l'amministrazione fiscale c'è quello della digitalizzazione. L’introduzione di nuove forme di acquisizione di dati finanziari in banche dati, e la loro potenziale invasività, obbliga ad un percorso comune tra cultori della materia di privacy e di diritto tributario, al fine di dare origine ad un diritto tributario costruito attorno alla privacy dell’individuo".

Infine, a chiudere il simposio, è intervenuto Andrea Cortellazzo - Dottore Commercialista e promotore di Menocarta.net - il quale ha dissertato su algoritmi, piattaforme fintech e avvento della fatturazione elettronica: "L’avvento della fatturazione elettronica da gennaio 2019 sarà accompagnato da alcune epocali innovazioni di processo che interesseranno tutte le partite iva di ogni dimensione: si configura uno scambio dati strutturato con validazione intermedia della piattaforma fiscale e recapito certificato alla controparte. In questa dinamica si inseriscono in modo trasversale scambi dati strutturati e algoritmi per automatizzare le dinamiche di accesso al credito e di incasso / pagamento. Sarà di fondamentale importanza equilibrare nei prossimi mesi le esigenze di compliance fiscale con l’efficienza dei processi organizzativi".

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