Raccontare il territorio, parte il primo corso del 2019

Social media e storytelling multimediale per raccontare i processi di rigenerazione, attraverso l’arte, di vecchi spazi industriali come il Lanificio Paoletti a Follina e la Tessitura Colombina a Badoere

Un'immagine dello storico lanificio Paoletti

Un percorso di cinque mesi per acquisire le competenze sulla nuova comunicazione digitale e raccontare attraverso i social media e lo storytelling multimediale il cambiamento e la rigenerazione di quattro siti industriali, luoghi in parte dismessi o abbandonati della provincia di Treviso e del Bellunese. Si terranno l'8 gennaio presso la sede di Unis&f a Treviso le selezioni per gli ultimi 6 posti disponibili. Si cercano, in particolare giovani tra i 18 ed i 35 anni, disoccupati o inoccupati residenti in Veneto. Il percorso formativo, che ha una durata di 220 ore, affronterà il tema delle nuove forme di comunicazione per l’innovazione sociale, trasferendo le competenze utili a documentare, valorizzare, raccontare, restituire e promuovere i processi di rigenerazione, attivati da artisti e creativi internazionali, di alcuni luoghi del territorio veneto come il Lanificio Paoletti di Follina, un capannone alle porte di Treviso gestito dall’Associazione Giano, la Tessitura Colombina di Badoere e l'ex cartiera nel comune bellunese di Quero Vas.

Argomenti principali saranno lo storytelling multimediale e la comunicazione attraverso i social media, verrà creato poi un gruppo di lavoro per la realizzazione pratica di un progetto di storytelling multimediale attraverso un laboratorio esperienziale, direttamente nei luoghi oggetto di rigenerazione. Il corso è legato al progetto "RIGENERArTE", finanziato dalla Regione Veneto (dgr. 718/18), presentato lo scorso 11 dicembre a San Teonisto a Treviso, che ha tra gli obiettivi quello di trasformare vecchie aree industriali in luoghi di cultura da aprire al territorio.  Luoghi dove allestire mostre, installazioni artistiche o dar spazio a narratori e artisti delle arti visive per dare libero sfogo alla loro arte. Protagonisti della "rigenerazione" saranno sei artisti, individuati con la collaborazione di Fondazione Benetton Studi Ricerche, che da metà gennaio per sei mesi soggiorneranno nella Marca con una "mission" ben precisa: dare un nuovo impulso a luoghi di lavoro dismessi o solo parzialmente utilizzati e farli tornare vivi e utilizzabili dai cittadini sotto altre forme.

I partecipanti selezionati studieranno i luoghi rigenerati ed affiancheranno nel loro lavoro gli artisti, avendo il compito di documentare, raccontare e testimoniare con moderne tecniche comunicative la nuova vita di questi luoghi una volta "rigenerati". Per informazioni e adesioni, entro il 4 gennaio, inviare una mail a: gestfin@unisef.it.

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