Vittorio Veneto: bando da ben quindicimila euro per le associazioni di volontariato

Approvato il bando pubblico, domande entro il 6 ottobre. De Nardi: "Mai prima d'ora un contributo così elevato". Tra i criteri di valutazione della commissione tecnica il coinvolgimento dei migranti nei progetti

VITTORIO VENETO Approvato dalla giunta di Vittorio Veneto il bando pubblico per la concessione di contributi straordinari alle associazioni iscritte all'Albo Comunale dell'Associazionismo. Quindicimila euro, l'importo totale che deriva dal contributo straordinario di 137mila euro ricevuto dal Comune per l'accoglienza dei migranti, con i quali l'amministrazione guidata da Roberto Tonon ha deciso di promuovere l'azione solidaristica svolta dal volontariato sul proprio territorio.

A beneficiare dei contributi potranno essere le associazioni - singole o in forma associata - che hanno la sede e operano in città e che sono iscritte all'Albo. Ogni associazione può presentare un singolo progetto, che dovrà avere come obiettivo la prevenzione e la rimozione di situazioni di bisogno, il sostegno di iniziative rivolte alla famiglia, il recupero della marginalità sociale, il miglioramento della fruibilità, recupero, sistemazione, manutenzione e la messa in sicurezza di beni pubblici e collettivi presenti sul territorio comunale. E per incoraggiare lo spirito di iniziativa dei giovani in attività imprenditoriali, creative, culturali e artistiche, oltre che a far crescere le loro competenze, anche di tipo professionale, del tempo libero, della vita associativa, di integrazione, di aggregazione e di solidarietà.

"E' la prima volta che il Comune mette a disposizione un contributo così consistente in un bando relativo ai servizi sociali. Un modo - spiega Barbara De Nardi, assessore al Sociale, alle Politiche Giovanili, alla Famiglia, alle Pari Opportunità e alle Politiche per l'immigrazione - per provare a coinvolgere tutti, anche quelle associazioni che solitamente non operano direttamente con questo settore. Vogliamo promuovere l'integrazione, le integrazioni intergenerazionali, le pari opportunità e il contrasto alla violenza anche di genere, la crescita e la diffusione della cultura della legalità, favorendo appunto la realizzazione di attività educative attraverso azioni innovative e sperimentali, ma anche con il consolidamento di progetti già avviati. La mia speranza è che si tratti di un'occasione alla quali rispondano davvero in tanti".

Le domande e i progetti dovranno essere presentati entro il prossimo 6 ottobre. Un'apposita commissione tecnica valuterà le proposte arrivate e stilerà una graduatoria: l'importo massimo finanziabile per ogni progetto è di 2.500 euro, tenendo conto che il contributo economico concesso non potrà essere superiore al 70 per cento delle spese preventivate alla realizzazione delle iniziative. I progetti finanziati dovranno essere avviati entro il primo dicembre dell'anno in corso e dovranno essere conclusi entro il 31 luglio 2018.

Tra i criteri di valutazione dei progetti per l'assegnazione del punteggio di graduatoria, la capacità delle associazioni di coinvolgere i volontari: per i progetti finalizzati alla fruibilità, recupero, sistemazione, manutenzione e messa in sicurezza dei beni pubblici o collettivi presenti sul territorio comunale, infatti, la commissione terrà in particolare conto il coinvolgimento dei richiedenti asilo attraverso la sottoscrizione, da parte delle associazioni, del protocollo sui lavori socialmente utili stilato dalla Prefettura di Treviso e alla quale il Comune di Vittorio Veneto ha aderito il 20 gennaio scorso.

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