Antiqua vox: Pagine d'organo 2017

ANTIQUA VOX

PAGINE D'ORGANO 2017-United organists of Europe

dal 5 febbraio alla chiesa di San Giuseppe Treviso ore 17.30

L'organo dei repertori musicali e quello fisico, un manufatto di esatte proporzioni, un complesso sistema di incastri, dove meccanica ed arte si fondono in un sapere antico. Da ascoltare, guardare, conoscere da vicino. E i molti giovani organisti che, in tutta Europa, intraprendono questa faticosa professione. Uniti nella passione per il passato e il piacere per la musica.

E' proprio l'incastro di questi ingredienti a contraddistinguere la proposta di Pagine d'organo-United organists of Europe, festival organistico trevigiano declinato agli under 30, giunto alla settima edizione, alla chiesa di San Giuseppe di Treviso in 3 domeniche da febbraio ad aprile (ore 17,30). Nata per impulso di Claudio De Nardo, al vertice dell'Associazione Antiqua Vox, la rassegna punta chiaro il proprio obiettivo sui giovani organisti e mira ad una conoscenza più capillare dello strumento, agevolata dal grande schermo che, in ogni appuntamento consentirà al pubblico di vedere in primo piano gli interpreti. Al centro della kermesse sarà la valorizzazione del grande organo Dell'Orto e Lanzini di Arona, strumento ultimato nel 1990 sul modello dell'arte organaria franco-alsaziana.

"Il ciclo di concerti propone al pubblico diversi “menu” che riflettono il carattere, il gusto e la sensibilità di luoghi ed epoche remoti- spiega Massimiliano Raschietti, direttore artistico della rassegna- Attraverso i propri incantevoli colori sonori, l’organo della chiesa di San Giuseppe si trasforma, per l’occasione, in una sorta di “macchina del tempo” che invita l’ascoltatore a “viaggiare” nel passato alla scoperta di composizioni di elevato valore artistico di autori noti come Bach, Mozart, Mendelssohn e di altri meno conosciuti come Grigy, Clerambault, Kittel, Neukomm e Boëly, sinora mai eseguite in questa rassegna. Ad aprire Pagne d'organo 2017 sarà Gabriele Marinoni, organista diplomato al conservatorio di Como ed oggi studente alla Ruprecht-Karls Universitat di Heidelberg. Il suo concerto consentirà di scoprire il fascino dello stile francese del periodo barocco che ha sedotto e influenzato compositori dalla spiccata personalità quali Bach e Mozart. Con manière française ci si riferisce al modo, allo stile e al gusto in cui la bellezza di una composizione veniva espressa in Francia nel ‘700. I maestri dell’epoca si riferivano prevalentemente alla maniera di eseguire la propria musica, la quale doveva riflettere un’accurata ricerca interpretativa sapientemente guidata da quel sentimento interiore di cui un’anima sensibile è sempre penetrata, ossia il cosiddetto bon goût (buon gusto) dell’esecutore. Secondo le loro indicazioni un’esecuzione, per essere bella, doveva allo stesso tempo commuovere (touche le coeur), infondere calore alla musica ed esprimere un carattere nobile ed elegante acquisito suonando con grande chiarezza, evidenziando le diverse sfumature del tocco e i contorni melodici.

Il secondo appuntamento, il 5 marzo, vedrà ospite l'organista francese Aurore Baal mentre l'ultimo cocnerto, in agenda il 2 aprile, è dedicato alla musica di Mendelssohn e sarà tenuto dall'organista viennese Valentin Fheodoroff. Tutti i concerti si terranno alla chiesa di San Giuseppe alle 17,30 con ingresso libero.

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