Sile Jazz 2019: due nuovi appuntamenti nel fine settimana

In foto: Villa Guidini (Immagine d'archivio)

Sile Jazz continua con la missione della valorizzazione del territorio e con la condivisione delle migliori espressioni della musica internazionale: la sera del 28 giugno, alle 21 a Villa Guidini di Zero Branco, il Roberto Pianca Sub Rosa si esibirà in un mix inconsueto di jazz, rock e musica classica contemporanea. Rafael Schilt al sax, Roberto Pianca alla chitarra, Stefano Senni al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria propongono il progetto Sub Rosa, un repertorio che gioca sui contrasti, sul virtuosismo accostato all’atmosfera lirica, sulla discrezione e sul mistero che alimenta la ricerca di luoghi e modalità sempre nuove per sviluppare la musica. Lo svizzero Roberto Pianca – titolare del progetto – ha maturato significative esperienze internazionali con i più diversi organici: a Sile Jazz arriva con una band più che rodata. Eppure non mancano mai nuove ricerche di percorsi avventurosi e paesaggi sconosciuti, luoghi segreti per far nascere la musica. L’espressione latina Sub Rosa è stata scelta appositamente come titolo per l’album e come nome per la band. Letteralmente “sotto la rosa” – dal latino – la locuzione in inglese indica la segretezza e la riservatezza. Il concerto gode del sostegno di Pro Helvetia, Fondazione Svizzera per la Cultura. Per chi volesse godersi la serata con calma e attendere il concerto al passo con le tradizioni locali, l'organizzazione consiglia la cena presso l'attiguo ristorante Convivio di Villa Guidini che propone il Menù Sile Jazz. 

Sabato 29 giugno, invece, il percorso di Sile Jazz comincerà già nel pomeriggio, a partire della 16,  con il percorso cicloturistico "Anello del Sambuco e bosco dei Fontanassi", proposto e organizzato da Cycling in the Venice Garden. Il “Sambuco” è un percorso ciclopedonale, perfetto per trascorrere una rilassante giornata lontano dal traffico e dai rumori della città. L’itinerario parte dal Comune di Morgano Veneto e si sviluppa ad anello attraversando diversi comuni della provincia di Treviso per circa 24 km (percorribili a/r in circa 2 ore e mezza). Il percorso si snoda su strade secondarie che permettono di ammirare la bellezza della natura che circonda questo territorio, incrociando il fiume Sile. Con questo giro si può vedere la magnifica via Ostiglia: è lunga 118 km e corre parallelamente a quella che era la linea ferroviaria omonima, che offre un itinerario alla portata di tutti, totalmente pianeggiante ed alberato, con prevalenza di strade asfaltate o ghiaia e con lunghi tratti di rettilineo. Si passa per il Gran Bosco dei Fontanassi, dove sono così chiamate le risorgive da cui le acque pluviali provenienti dalle montagne e i rami sotterranei del fiume Piave salgono in superficie spontaneamente, dando così vita al percorso fluviale del Sile.  In questa zona, compresa all’interno del Parco Naturale Regionale del fiume Sile, si possono ammirare le polle di risorgiva più grandi e più antiche; sono chiamate tipicamente “dea coa longa” e “del prete”. Il percorso passa anche dalla Rotonda di Badoere, una delle barchesse più famose del Veneto; una struttura imponente e fatta per ospitare una serie di botteghe in un semicerchio e abitazioni sull’altro, con una grande piazza per il mercato. Sono numerose le iniziative che si susseguono per dare vita a questo spazio, come il mercatino dell’antiquariato o la festa dell’Asparago IGP di Badoere. Infine, una tappa fondamentale è anche Villa Corner della Regina: una maestosa villa risalente al 1500, che prende il nome dalla famosa Caterina Cornaro, era caduta in disuso alla fine del secolo scorso, ma è stata acquistata nel 2002 da una società trevigiana che ne ha intrapreso i lavori di restauro. Dopo l’escursione in bicicletta sarà disponibile anche la cena presso il Ristorante Mediterraneo Cantina di Badoere, che mette a disposizione il Menù Sile Jazz.

A seguire, alle 21, a Morgano nella Chiesetta San Antonio, Sile Jazz propone (a ingresso libero) due soli di chitarra di Filippo Cosentino e Francesco Diodati. Un concerto dal sound inusuale, quello completamente affidato ai soli chitarristici di Filippo Cosentino e Francesco Diodati. Cosentino è riconosciuto come “uno dei principali interpreti europei” (GuitarClubMagazine) e ancora “un maestro nel gestire diverse chitarre, suonando la chitarra baritona acustica, classica e la chitarra jazz” (JazzJournal). Raffinato, elegante e al tempo stesso dotato di un linguaggio maturo e ben distinguibile, a Sile Jazz porta come protagonista la chitarra baritona (acustica ed elettrica): il suo sound si propone con un fraseggio ricco nella melodia e influenzato da sonorità mediterranee. Altro protagonista del concerto è Francesco Diodati, anch'egli in solo: uno dei più importanti improvvisatori della sua generazione, ha partecipato a festival in tutta Europa e Asia. I suoi album da leader hanno ottenuto riscontri entusiastici di critica e pubblico ed è stato votato come miglior chitarrista dal 2013 al 2018 dalla rivista JazzIt.

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