Ars omnia vincit - Ciclo d’incontri sull’arte contemporanea con Rabarama, Annalù, Mattia Novello ed Enrico Benetta

Castelfranco Le opere contemporanee di quattro artisti entrano da Ferrowine, borgo Padova 101/A, trasformando l'enoteca più grande d'Europa in una galleria d'arte con sculture, quadri e installazioni. Da un'idea di Grazia Azzolin, designer castellana, prende vita nel salotto del caveau di Ferrowine "Ars omnia vincit - l'Arte vince su tutto", un ciclo di incontri sull'arte contemporanea, con la presentazione d'opere che resteranno esposte e visitabili agli appassionati e ai curiosi per una settimana. "L'arte contemporanea entra nel "museo" del Vino, in preparazione alla 57^ Biennale d'Arte di Venezia", spiega Azzolin. "Il titolo Ars Omnia Vincit prende spunto dalla citazione della curatrice della Biennale Christine Macel: "l'Arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell'umano in un momento in cui l'umanesimo è seriamente in pericolo". È Rabarama, alias Paola Epifani, la protagonista del primo appuntamento in programma mercoledì 5 aprile alle 18.30. L'artista padovana, figlia d'arte, conquista il riconoscimento della critica e le lodi del pubblico partecipando ad un gran numero di concorsi di scultura nazionali ed internazionali. Le sue sculture, che saranno introdotte dalla designer Azzolin, rappresentano uomini, donne o creature ibride, la cui pelle è decorata con simboli, lettere, geroglifici e altre figure in una varietà di forme.

Si continua mercoledì 12 aprile alle 18.30 incontro con Annalù, alias Annaluigia Boeretto, il cui lavoro sarà presentato da Ennio Bianco, esperto d'arte. Annalù porta avanti da anni un percorso grafico/pittorico, scultoreo e di installazione sia in Italia che all'estero, plasmando la materia in assemblaggi apparentemente incongruenti come resine e carta, cortecce e lana di vetro, bitume e sabbia, cemento e radici. Nata a San Dona di Piave, Annalù vive e lavora nella sua casa palafittata nella riva destra del fiume Piave a Passarella di San Dona di Piave. Il terzo appuntamento è con il castellano Mattia Novello, tra i più interessanti talenti emergenti secondo la critica, che sarà introdotto a Grazia Azzolin. Dopo la laurea all'Istituto Europeo di Design a Milano, e un periodo di specializzazione e lavoro a New York, Novello ha conquistato una serie di importanti premi grazie ai suoi lavori. La sua ricerca si sviluppa attraverso l'uso di diversi stili e tecniche, che trovano il loro punto di contatto nell'espressione di punti di vista opposti, mostrando i paradossi e le tensioni dell'uomo, che viene guidato dall'arte in un percorso psicologico. Il ciclo si conclude con le opere di Enrico Benetta, presentate dalla curatrice Chiara Casarin, che è anche direttrice dei Musei Civici di Bassano.

Reduce dall'esposizione delle sue opere a Miami e dal progetto Parole e Note all'Ariston Benetta si esprime attraverso il Lettering. Nato a Montebelluna (1977), dove vive ed opera, si rivolge attraverso le sue opere ad un pubblico vasto ed eterogeneo, dove ciascuno, in base alla propria sensibilità artistica, letteraria e affettiva, può trarre godimento dalla fruizione dell'opera. Tratto distintivo delle sue opere, siano esse tele o installazioni, è il carattere di stampa per eccellenza, il Bodoni, divenuto la cifra stilistica dell'artista, base per la creazione di un'originale e casuale "trama" visiva. Le lettere infatti cadono dalle pagine creando nuove storie, nuove avventure che l'immaginazione dello spettatore rielabora e conclude, dando ogni volta un diverso significato all'opera. L'acciaio corten, materiale naturale usato per le sculture, trasmette alle opere quella patina di passato che evoca in pieno il fascino dei grandi volumi di storie. Ingresso libero. Per info e prenotazioni: info@ferrowine.it

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