Mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg”: viaggio attraverso l'uomo e la sua evoluzione

Archeologia di un territorio e visioni dal passato per capire meglio noi stessi, Sapiens del terzo millennio. Un dialogo tra archeologia e contemporaneo per illustrare come un animale fragile, ma visionario, sia diventato sapiens, conquistandosi il futuro.

La mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg” nasce per spiegare il controverso mondo sapiens: quasi 700 reperti delle collezioni del Museo Civico di Montebelluna e più di 50 prestiti, raccontano un viaggio di 1.000.000 di anni dal nostro passato più remoto al futuro che verrà. Nata dalla collaborazione del Museo Civico di Montebelluna con la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova, Treviso e il Polo Museale del Veneto, la mostra è realizzata grazie ad un team di curatori eccezionale le cui professionalità hanno permesso di intrecciare archeologia, arte, filosofia, tecnologia. Gli oggetti del passato vengono interpretati con linguaggio contemporaneo e multidisciplinare per raccontare la nostra storia di scimmie dalle grandi idee mentre l’allestimento scenografico, coinvolgente e interattivo, consentirà di veicolare nozioni e concetti nell'ottica della piena accessibilità.

Perché questa mostra

Nel corso degli ultimi decenni il Comune di Montebelluna ha provveduto al restauro di migliaia di reperti archeologici rinvenuti nel territorio, grazie alla mediazione del suo Museo Civico, al supporto tecnico-scientifico della Soprintendenza ABAP per l'Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e al contributo finanziario della Regione del Veneto. Anche se la finalità immediata del restauro è salvare i reperti dagli inevitabili fenomeni di degrado successivi al recupero, è comunque doveroso restituirli alla comunità mediante studi, allestimenti o altri eventi specifici. Purtroppo questo non sempre è possibile e spesso nei depositi dei musei si accumulano tesori preclusi ai visitatori. Non fa eccezione il Museo Civico di Montebelluna, i cui depositi conservano moltissimi reperti inediti.

Spiega il sindaco, Marzio Favero: “Da cacciatore a cyborg non è una provocazione, ma l’esplicitazione della tesi che fu cara all’antropologo Claude Lévis Strauss secondo la quale fra l’uomo contemporaneo che entra in borsa a Wall Street e l’uomo preistorico che si inoltrava nella foresta vi è una comunanza di strutture comportamentali, che sono razionali in quanto mediano le spinte dell’inconscio. La differenza sta nel potenziale tecnologico a loro disposizione per il controllo della natura e della società. Un mezzo artificiale primario comunque unisce l’umanità antica a quella contemporanea: il linguaggio, ove dimoriamo quando comunichiamo, rappresentiamo il mondo, immaginiamo il futuro. Ecco perché giova ribadire che l’archeologia ci offre le chiavi per interpretare non solo il passato, ma anche la nostra epoca, e ci soccorre per divinare le future possibilità di progresso offerte all’uomo dallo sviluppo della tecnica – o il rischio della sua involuzione nel cyborg, quale con-fusione fra fine e mezzo”.

Commenta la conservatrice del Museo, Emanuela Gilli: “La mostra si pone anche come strumento per valorizzare il patrimonio archeologico locale che è il frutto di un lungo percorso di ricerca scientifica: essa racconta la più antica storia del territorio montelliano in una prospettiva allargata, grazie ai prestiti da altri musei. Sono infatti esposti soprattutto reperti inediti degli ultimi scavi o restauri, oltre ad altri materiali di vecchi rinvenimenti che vivevano, non visti da nessuno, nei depositi del Museo Civico”. Ma con questa mostra si intende anche raccontare, attraverso innovative soluzioni museografiche e multimediali, le storie di coloro che "fabbricarono, usarono e amarono questi oggetti"; vicende antichissime e allo stesso tempo attuali per ripercorrere la storia dell'uomo e aprire finestre sul prossimo futuro: da efficientissimo cacciatore paleolitico fino al "cyborg" di oggi e di domani. Verrà data quindi nuova vita al nostro eccezionale patrimonio per stimolare una riflessione sul nostro contemporaneo ed educare sul valore della diversità e della sostenibilità.

Per chi è la mostra

Per tutti: l’impianto museologico e museografico prevede l’utilizzo di linguaggi diversi che si adattano ai diversi target d’utenza nel pieno rispetto degli stili di apprendimento di ogni persona. All’interno della mostra sono così previsti percorsi paralleli in relazione alle fasce d’età (età prescolare, scolare e adulti). La mostra potrà essere fruita dai visitatori sia singolarmente in piena autonomia, sia in gruppo attraverso visite guidate. Per le scuole di ogni ordine e grado e per gruppi organizzati è prevista un'offerta educativa che prevede percorsi emozionali, visite guidate partecipate, laboratori e animazioni.

Interviene Giorgio Vaccari, del Museo di Montebelluna: “La mostra si compone di due anime: archeologica e storia naturale che convivono. E’ stata pertanto co-progettata una sezione che guardi al presente con un occhio al futuro rispetto a quanto le biotecnologia e l’ingegneria genetica in termini . Per cui l’ultima sezione, quella dedicata all’homo cyborg, è in continuità con le sezioni storiche sotto tre punti di vista: temporale, antropologica e territoriale perché punta a valorizzare i reperti del territorio”.

Continua l’assessore alla cultura, Debora Varaschin: “Questa mostra è un sogno che diventa realtà perché l’idea di poter finalmente portare alla luce tanti dei reperti montebellunesi tenuti celati nei magazzini nasce più di due anni fa e trova la sua realizzazione oggi. Ringrazio la direttrice dl Museo, Monica Celi, la conservatrice, Emanuela Gilli, il biologo Giorgio Vaccari, la SABAP e il prestigioso Comitato scientifico per il puntuale lavoro messo in campo per realizzare una vostra che con un registro attuale e contemporaneo, si rivolge a tutti”.

Aggiunge Benedetta Prosdocimi della SABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova, Treviso: “La collaborazione con il Museo civico di Montebelluna è ormai rodato e rappresenta oramai un presidio sul territorio. Pur non essendo un museo statale, serve come mediatore tra l’ente preposto alla tutela ed i cittadini. In questo senso è importante mostrare ai cittadini come l’impatto della tutela sulla vita dei cittadini ha una ragione perché permette di recuperare e valorizzare beni e reperti importanti che raccontano la nostra storia”.

Quando, dove, come

15 febbraio 2020 – 30 agosto 2020 (edizione 1)

Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna - Treviso

Via Piave 51, 31044 Montebelluna TV

tel. 0423.300465

e-mail info@museomontebelluna.it www.museomontebelluna.it

Da dicembre a maggio: dal martedì al venerdì ore 14.30 - 17.30; sabato e domenica ore 10.00 - 18.00

Da giugno a settembre: sabato e domenica ore 15.30-19.30

Apertura per gruppi e scuole su prenotazione: orario continuato, tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

Chiuso il lunedì e nei giorni di Pasqua, 1 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto.

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