Ad Asolo una mostra di acquerelli in difesa del clima

In foto: Francisco Castro - Iceberg (acquerello su carta)

La mostra Water, Colour & Life on Earth, organizzata dall’associazione TheArtBox in collaborazione con il Museo civico di Asolo e il Comune di Asolo in Sala della Ragione ad Asolo da sabato 5 (l’inaugurazione sarà alle 18) a domenica 27 ottobre, raccoglie I contributi di alcuni degli acquarellisti più prestigiosi al mondo, provenienti da Inghilterra, Spagna, Olanda, Stati Uniti, Australia, Giappone, Italia, Nuova Zelanda e molti altri.

La mostra vuole essere di forte impatto sia a livello artistico che di messaggio, sviluppando il tema della crisi climatica del nostro pianeta: essa coinvolge 25 artisti internazionali sulla tematica dell’emergenza ambientale della Terra, svilita, maltrattata e inquinata. In particolare, gli acquerellisti si sono concentrati sugli argomenti della deforestazione, dell’effetto serra, dell’inquinamento ambientale, dello spopolamento di zone montuose o collinari, l’incontrollato sviluppo urbano. Il catalogo (bilingue, in italiano e inglese, a cura di Marco Fazzini, ETS, Pisa, 2018) si sviluppa sia sul piano artistico sia sul piano sccientifico: accanto a interventi scritti e pittorici a cura degli artisti vi sono infatti contributi saggistici di scienziati contemporanei, tra i quali Theodor Schwenk, Rachel Carson, David Brower, Jacques Veron, Jensen - Draffan. Gli artisti coinvolti sono: Naomi Tydeman (Stati Uniti), Deborah Walker (Stati Uniti), Francisco Castro (Spagna), Piet Lap (Olanda), Doug Lew (Stati Uniti), Joseph Zbukvic (Australia), Keiko Tanabe (Japan), David Parfitt (UK), Thomas Schaller (Stati Uniti), Tony Smibert (Nuova Zelanda), Will Maclean (Scozia), Marian Leven (Scozia), Angus MacEwan (Scozia), Barbara Nechis (Stati Uniti), David Firmstone (Stati Uniti), Richard Bolton (Tasmania), Franco Dugo, Ugo Riva, Pierantonio Tanzola, Silvia De Bastiani, Salvo Scafiti e Ottorino De Lucchi (Italia). L’acquarello è per sua natura leggero e precario, sensibile ai cambiamenti di temperatura, luce e umidità, pertanto che ciò che un artista produce con questa tecnica esiste come all’interno d’un microcosmo. Con l’acquarello è possible catturare al meglio la luce e la bellezza degli elementi naturali della Terra con risultati eccezionalmente sottili. I pigmenti dell’acquarello, in origine derivati da rocce e da altri elementi naturali, sono connessi agli elementi della Terra. L’acqua, quale elemento centrale di questo medium, fluisce sulla carta dell’artista come farebbe un ruscello o una goccia. Questo microcosmo richiede una speciale attenzione da parte dell’artista e, come la Terra stessa, possiede una sua particolare fragilità. La mostra evidenzia non solo la stretta connessione dell’acquarello con i suoi elementi costitutivi, ma anche l’importanza del gesto artistico quando riflette il funzionamento sottile del nostro cosmo. Visto da questa prospettiva metaforica, l’acquarello ci chiede di riflettere sulla distruzione dell’armonia del nostro pianeta. La mostra è non solo l’occasione per apprezzare le opere di alcuni tra i più famosi acquarellisti del mondo, ma offre anche lo spunto per una seria riflessione sulle tematiche pertinenti delle sei sezioni principali dell’esposizione (Cieli, nuvole, nubi, tempeste & inquinamento; Oceani & Mari; Montagne & Colline; L’assalto globale al selvatico e alle foreste; Paesaggi urbani e industriali; Riscaldamento globale: un pianeta sotto assedio?). Per questo durante il mese di ottobre si prevedono attività collaterali con gli studenti degli istituti del territorio che saranno guidati non solo a cogliere le varie tecniche pittoriche impiegate dai vari artisti, ma anche a riflettere su cosa voglia dire emissione di anidride carbonica, surriscaldamento del pianeta, deforestazione, effetto serra, ecc.. Nell’ultima settimana della mostra è previsto un concerto del gruppo jazz Perin/Tanzola Quartet accompagnato dalle letture di due attori: lo spettacolo multidisciplinare metterà in gioco musica e parole, con alcuni interventi scientifici contenuti nel catalogo e testi poetici che hanno accompagnato la mostra nelle tappe in Italia.

«Bellezza e sostenibilità ambientale - spiega il sindaco di Asolo Mauro Migliorini - sono i temi di questa mostra ma anche due direttrici fondamentali per il Comune di Asolo, impegnato in questi anni a tutelare la biodiversità e i diversi ecosistemi del territorio. Viviamo e amministriamo luoghi  che esprimono una bellezza straordinaria, sia artistica che architettonica che naturalistica, e perciò necessitano di attenzioni e azioni che li tutelino. L'acqua, in particolare, è assieme al colore l'elemento fondamentale della produzione degli artisti coinvolti nell'esposizione: anche per noi rappresenta un bene di inestimabile valore e per questo effettuiamo un costante controllo della rete fluviale, ci adoperiamo per preservarne l'ecosistema e, laddove la situazione lo richieda, interveniamo con sanzioni ambientali".

Per informazioni: Museo civico di Asolo, www.museoasolo.it; IAT Ufficio Informazioni Turistiche, Tel. 0423 529046, iat@comune.asolo.tv.it

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