"Prosecco Festival": concerto di Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca

S’inaugura con un concerto alla Chiesa dei SS. Rosa e Martino di Conegliano, venerdì 26 agosto alle ore 21, la quarta edizione del Festival Musicale Internazionale Sulle vie del Prosecco, con la direzione artistica di Bashmet. Il festival si riconferma quale manifestazione artistica di primo piano della marca trevigiana, in grado di attirare sul territorio artisti di levatura internazionale assieme alle più promettenti figure del nuovo scenario musicale. Sul palco, assieme al leggendario violista e direttore russo, I Solisti di Mosca, eccezionale orchestra, vincitrice di un Grammy Award, in un programma che da Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach arriva ai grandi compositori russi del XX e XXI secolo - Dmitrij Šostakovic, Sergej Prokofiev, e il compositore vivente Kuzma Bodrov – affiancati dall’Insieme Vocale Città di Conegliano diretto da Laura Fabbro, su cui svettano le voci soliste dei soprani Giovanna Donadini e di Giuseppina Samogin, in un nuovo brano del kirgizo Bodrov.

Il Gloria per coro, viola solista e orchestra d'archi del giovane Kuzma Bodrov è stato scritto appositamente per il festival musicale Sulle vie del Prosecco, ed è dedicato al coro Insieme Vocale città di Conegliano e all’ orchestra da camera I Solisti di Mosca. Al cuore della composizione vi è il Gloria, dal testo liturgico latino della Messa cattolica romana. Bodrov racconta: “L'idea di scrivere questo Gloria è emersa a seguito dell’impressione ricevuta dalla brillante esecuzione del Gloria di Vivaldi da parte dell’Insieme Vocale città di Conegliano e dell'orchestra I Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet, al concerto di gala del festival musicale Sulle vie del Prosecco, lo scorso mese d’aprile, nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca. La mia musica è una sorta di risposta emotiva a questo grande evento artistico”. La composizione di Bodrov sarà eseguita a fine concerto, al culmine di un excursus che ripercorre, dal Seicento ai nostri giorni, parte della storia musicale, occidentale e russa, che ha influenzato i maggiori compositori di ogni epoca, Bodrov compreso.

Il programma prenderà le mosse dal Concerto per violino e orchestra in Mi maggiore BWV 1042 (BWV 1041-1043) di J.S. Bach è uno dei tre (di, forse, 10 scritti) Concerti per violino di cui conosciamo l’originale, mentre i concerti perduti sono noti soltanto nelle loro trascrizioni per cembalo e archi.  Scritti da Bach a Köthen, dove Bach prestava servizio come maestro di Cappella della corte e direttore della musica da camera del Principe Leopold essi rivelano, nell’ispirazione vivaldiana della loro struttura tripartita, caratterizzata dall’alternanza dei ritornelli di tutti e solo, una nuova compattezza formale, grazie al costante impiego e sviluppo di materiale tematico nei tutti. Si prosegue, con un balzo in avanti di tre secoli, con la Sinfonia da camera per archi in Do minore op.110A di Šostakovič (1906-1975), che nasce quale trascrizione di Rudolf Barshai del quartetto in do minore, op.110, scritto in soli tre giorni nell’estate del 1960. La composizione rivela in parte lo stato d’animo del compositore, allora compresso tra le prime manifestazioni della sclerosi amiotrofica laterale, e le pressioni dell’apparato sovietico. Dedicato alle “vittime di tutte le guerre”, il quartetto prende le mosse dal “DSCH theme”, il mesto tema sulle note delle iniziali di Šostakovič (re, mib, do, si), utilizzato anche in molte altre composizioni.

Nel periodo precedente la sua emigrazione negli Stati Uniti, Prokofiev (1891-1953), oltre a revisionare alcune Sonate giovanili,  a comporre il suo Concerto per violino, op.19 e l’opera Il Giocatore, da Dostoievsky, scrisse per il pianoforte i Sarcasmi op. 17 e le 20 Visioni Fuggitive, op.20, ispirate da un ciclo poetico di Bal’mont. La rivoluzione bolshevica colse Prokofiev di sorpresa. Ma l’iniziale entusiasmo cambia presto di segno e, nel 1918, dopo la prima esecuzione delle Visioni a San Pietroburgo, Prokofiev approfitta del contatto stabilito con il commissario culturale per ottenere un visto che gli consente di trasferirsi a New York. Tornando al Settecento, sarà eseguito anche un altro grande compositore slavo, dalla seconda metà del secolo, molto poco eseguito in Italia, con il Grave per viola e archi del ceco Jiri Benda, maestro di cappella del Duca di Gotha, nella Turingia, noto in particolare per i suoi melologhi, che ebbero una grande influenza sulla produzione lirica di Mozart. A introduzione del gran finale, non poteva mancare un brano corale di Vivaldi: il Lauda Jerusalem per 2 soprani, doppio coro e orchestra di Antonio Vivaldi, dal Salmo 147, parte del corpo di 50 composizioni sacre di Vivaldi di cui siamo giunti in possesso. Scritto attorno al 1720 per la liturgia domenicale, rivela  uno stile moderno, benché “osservato”. La forma del brano si avvicina a grandi passi alla forma concertata, con l’alternanza di ritornelli solistici e di parti orchestrali, più o meno dense.

Il concerto si conclude quindi con il nuovo Gloria di Kuzma Bodrov, classe 1980, vincitore dei maggiori concorsi internazionali di composizione, tra cui i Premi D. Shostakovic, il S.Prokofiev, l’Anton Petrov e il Mayakovkij di S. Pietroburgo, nominato nel 2011 musicista dell’anno della nuova generazione dal magazine Musical Review. Il Festival musicale Sulle vie del Prosecco nasce nel 2013 dalla passione del violista Yuri Bashmet, suo fondatore e direttore artistico, per questa terra genuina e il suo paesaggio ancora intatto, i suoi caratteristici colli, punteggiati da bellezze architettoniche e tesori artistici ancora tutti da scoprire. La terza edizione del Festival - quarta in ordine temporale 0, 1^, 2^ e 3^ - è realizzata grazie all'iniziativa delle Associazioni Marca Musicale e Insieme vocale Città di Conegliano, dei Comuni di Conegliano e Vittorio Veneto, grazie al contributo del Ministero di Cultura della Federazione russa e della Regione del Veneto, grazie al sostegno del Consorzio di tutela Prosecco DOC, del Consorzio di promozione turistica Marca Treviso, della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, grazie alla partnership di Novatek e della Masottina,  Dersut Caffè, Ada Srl, Hotel canon d'Oro e Onda Verde Viaggi, alla partnership tecnica di Russia Concert Agency, Studiomusica. Media partners Radio Padova e Radio Easy Network. Inoltre, hanno contribuito alla realizzazione del festival Dersut Museo del Caffè, San Benedetto, Teatri Umanesimo Latino Spa, Coné Centro commerciale, Furlan Floricultura.

PROGRAMMA
 

J.S. Bach

Concerto per violino e orchestra in Mi maggiore  BWV 1042

Solista: Paolo Tagliamento

D. Šostakovič

Sinfonia da camera per archi in Do minore op.110 A

(trascrizione di Rudolf Barshai)

Intervallo

S.Prokofiev

Sette Visioni Fuggitive op 22

(trascrizione di Rudolf Barshai)

J.Benda

«Grave» per viola e archi

Solista: Yuri Bashmet

A. Vivaldi

Lauda Jerusalem (RV609) – salmo 147

per soli, doppio coro e doppia orchestra

Soprano: Giovanna Donadini

Soprano: Giuseppina Samogin

Coro: Insieme Vocale Città di Conegliano

Direttore: Laura Fabbro

K.Bodrov

“Gloria” per coro, viola solista e orchestra d’archi (composto nel 2016)

Prima esecuzione assoluta

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