Rientro volontario dei migranti: la Cgil trevigiana incontra i senegalesi

TREVISO La CGIL di Treviso rinnova anche quest’anno il proprio impegno a sostegno dei percorsi di ritorno volontario assistito per i migranti presenti in Italia. Giovedì 26 luglio, alle ore 17 all’Auditorium di via Dandolo a Treviso è previsto, infatti, un incontro rivolto agli immigrati senegalesi, comunità particolarmente radicata nella Marca, tanto che hanno già assicurato la loro partecipazione le maggiori associazioni senegalesi della provincia, sia laiche che religiose.

Durante il pomeriggio saranno presentati il programma RE.V.ITA., che assicura un sostegno economico e un supporto logistico a quanti scelgono di rientrare nel proprio Paese d’origine e gli sviluppi di un’azione di cooperazione internazionale che vede Treviso gemellata con la Città Santa di Touba, proprio in Senegal, dove si sta lavorando per avviare un’attività agricola e di allevamento. Grazie all’intreccio di questi due progetti, i ragazzi senegalesi presenti nei centri di accoglienza del territorio ai quali è negata la richiesta di asilo, che decideranno di tornare in patria, potranno partecipare nel frattempo a un periodo di formazione e a degli stage in aziende agricole della Marca per imparare a gestire l’attività a Touba.

Il progetto RE.V.ITA. di ritorno volontario assistito è rivolto ai cittadini di Paesi terzi presenti in Italia con o senza permesso di soggiorno, singoli o famiglie, utilizza i Fondi Asilo FAMI ed è cofinanziato dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Interno e gestito sul campo da personale dell’OIM Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Il progetto dell’ACSI Onlus Associazione Culturale Senegalesi in Italia, di cui è partner la CGIL trevigiana, è stato presentato a valere sul bando Regione Veneto dedicato alla cooperazione internazionale. “Mettendo in sinergia risorse diverse e valorizzando la collaborazione con le associazioni dei senegalesi - spiega Nicola Atalmi, componente della segreteria provinciale CGIL di Treviso con delega all’immigrazione - possiamo contribuire a offrire un’alternativa dignitosa ai migranti che nel nostro Paese rischierebbero di andare solo incontro alla clandestinità. Sostenendone il rientro in patria volontario e consapevole ed elaborando insieme un piano di reintegrazione sociale e lavorativa, come ad esempio attraverso l’opportunità di cimentarsi e poi avviare un’attività agricola, diamo un aiuto concreto a queste persone. E questa non solo è una buona pratica, ma è un segnale concreto di civiltà, in tempi in cui, con lo spauracchio dell’emergenza e della guerra tra poveri, si stanno sdoganando comportamenti inumani”. Oltre a Giacomo Vendrame, segretario generale della Camera del Lavoro di Treviso e Nicola Atalmi della segreteria provinciale CGIL, all’appuntamento di giovedì 26 luglio saranno presenti gli operatori dell’OIM e Modou Diop dell’ACSI.

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