Degustazione in romanza al castello di Conegliano

CONEGLIANO - Degustazione in Romanza al Castello di Conegliano. Ogni vino è accompagnato da una serie di romanze italiane e francesi con testo e andamento ritmico abbinato alle sensazioni della degustazione. Costo 10 euro: degustazione 4 vini e per concludere il tradizionale risotto di Sergio.
I musicisti della serata sono il cantante Antonio Francesco Quarta e la pianista Romina Modolo. Le musiche di Francesco Paolo Tosti e nelle vesti di presentatore l'enologo Stefano Battistella. L'evento ci sarà anche in caso di pioggia. Per info e prenotazioni ristorante Al Castello tel. 043822379.
Antonio Francesco Quarta
Con la sua etichetta indipendente AFQ Produzioni segue una linea sperimentale che sta solcando da qualche anno e che lo ha portato a produrre dischi "concept" riferiti a generi e temi anche molto distanti tra loro: nel 2008 Mamanomama (raccolta di canzoni italiane e straniere reinterpretate con arrangiamenti originali, che vanno dal jazz al pop al rock, alla classica), nel 2012 "Intenso napoletano" (raccolta di canzoni classiche napoletane), nel 2013 insiema alla pianista Romina Modolo "Ninon" (raccolta di romanze in francese) e nel 2014 "Verdeluna Verdemar" (raccolta di canzoni popolari latinoamericane con omaggio alla cantante messicana Chavela Vargas).

Francesco Paolo Tosti

(Ortona 9 aprile 1846- Roma 2 dicembre 1916) è stato uno dei maggiori musicisti del suo tempo. Compositore di oltre 400 romanze per canto e pianoforte in italiano, francese, napoletano, inglese e abruzzese, molte delle quali diventate famose a livello mondiale. Romanze che per invenzione melodica, rigorosa struttura tecnica dei diversi elementi compositivi, perfetta aderenza della musica al testo sono uscite indenni dall'attacco del tempo e delle mode. Per 30 anni maestro di canto, venne considerato il più celebre insegnante di canto dei suoi tempi, e direttore artistico della vita musicale della corte britannica sotto tre sovrani, la Regina Vittoria, re Edoardo VII e re Giorgio V. Nel 1908 gli venne conferito il titolo di baronetto e due anni prima la cittadinanza britannica.

C'è probabilmente una univoca chiave di lettura che sottende tutta la produzione di Francesco Paolo Tosti. Questa è la cura, nella scelta e nell'uso, dei testi letterari delle sue romanze. Essi si raggruppano naturalmente evocando gli ambienti culturali e i luoghi con i quali il musicista venne in contatto o dove visse per poco o lungo tempo, e realizzano nell'insieme un corpus di rilevante dimensione europea. L'Abruzzo, Napoli, l'Italia, l'Inghilterra, la Francia, furono le realtà geografiche e culturali che Tosti visse attivamente interagendo con esse nella vita privata e in quella artistica.

La ricchezza, in numero e qualità, dei testi poetici musicati da Tosti, frutto del lavoro di oltre 100 letterati europei, molti dei quali di grandissimo valore, costituisce senz'altro il segno distintivo del musicista rispetto a tutto il resto della produzione italiana di musica vocale da camera tra '800 e '900. E questa attenzione alla "parola" non è causa ininfluente dell'inossidabile fortuna della produzione tostiana.

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