L'attrice Licia Maglietta inaugura la stagione invernale di "Centorizzonti"

Il cartellone prevede sette appuntamenti nei teatri trevigiani Maffioli di Caerano di San Marco, Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa e Duse di Asolo tra gennaio e aprile

Licia Maglietta in scena

Inizia la stagione invernale 2019 di Centorizzonti, progetto culturale che coinvolge tre teatri trevigiani (Teatro Maffioli di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco, Teatro Duse di Asolo e Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa) dell’omonima rete di Comuni, ideato dall’associazione culturale Echidna e condiviso con la Regione Veneto.

Il titolo di questa VII edizione è Centorizzonti 2019 Plusvalore e l’esordio sarà sabato 19 gennaio alle ore 21 al Teatro Maffioli di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco con la prima regionale “Amati enigmi” di e con Licia Maglietta. L’appuntamento inaugurale è affidato dunque a una grande attrice di teatro e cinema, la napoletana Licia Maglietta (interprete di film iconici come "Pane e tulipani" di Soldini, "Morte di un matematico napoletano" e "L'amore molesto" di Martone), che porterà in prima regionale sul palco del Teatro Maffioli il suo ultimo lavoro, un monologo tratto dal romanzo omonimo della giornalista e scrittrice napoletana Clotilde Marghieri del 1977 (vincitore del Premio Viareggio) e di cui è regista, adattatrice e interprete. “Amati Enigmi” è una conversazione intima e ironica di una donna, Clotilde, con un misterioso interlocutore, uno Jacques shakespeariano, sulla “grande età”, contro qualsiasi tentazione di abbandonarsi ad essa, accompagnata dall’arpa di Diane Peters. “Ma qual è la mia vera età di oggi – si domanda – se le contiene tutte, tanto che non riesco a seguire il trapasso dall’una all’altra?”. “Oltre la soglia dove il corpo avvizzisce e il volto gioca tiri crudeli” c’è la possibilità di “interpretare il disegno e scoprire il significato del proprio destino. Che è il solo grande modo, di sublimare le proprie avventure, disavventure, dolori e sconfitte in conoscenza”. Gli amati enigmi sono tutte le persone incontrate, tutti i volti, tutte le facce amate, detestate, godute, che poi ricordate oggi ci fanno capire, non solo ci mostrano loro nel ricordo in maniera più chiara, ci riconducono a noi, a perché siamo così. Lo spettacolo diventa una conversazione intima e ironica con il pubblico sulla "grande età", senza qualsiasi tentazione di abbandono. L’età che contiene tutte le altre, senza superarle ma traendone ricchezza. L’età che avanza che ci accomuna tutti. E diventa plusvalore (biglietti: 15 euro intero, 13 ridotto).

Il programma proseguirà sabato 2 febbraio alle 21 al Teatro Duse di Asolo con la compagnia milanese en travesti Nina’s Drag Queens che presenterà “Queen Lear”, di Claire Dowie. Un dramma musicale en travesti ispirato a “Re Lear” di Shakespeare che, nel solco della tradizione shakespeariana, vuole essere uno spettacolo popolare ed elevato al tempo stesso, prendendo forza dalle contaminazioni tra generi: la musica classica dialoga con composizioni musicali originali, pop e elettroniche, mentre i blank verse si trasformano in poesie, rap, melologhi e canzoni. Il terzo appuntamento sarà domenica 10 febbraio alle 18 al Teatro Duse di Asolo, con “Mr. Green” di Jeff Baron, una produzione di Thrama Teatro con gli attori televisivi e di teatro Massimo De Francovich (tra i numerosi ruoli, lo si ricorda in quello di Egidio ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino) e Maximilian Nisi: una commedia scandita in scene cinematografiche che parla dell’incontro casuale tra due uomini appartenenti a due mondi e a due generazioni diverse, che si confrontano e si conoscono lentamente, cominciando a comprendere e ad apprezzare le reciproche diversità e debolezze, dando vita ad un legame divertente e poetico e ad una bellissima storia d’amicizia. Mercoledì 20 febbraio alle 21 al Teatro Duse di Asolo con un gradito ritorno, quello dell’ironica e brillante Antonella Questa, che porterà in scena “Infanzia felice. Una fiaba per adulti”, proseguendo la ricerca sulla natura delle relazioni umane e scegliendo stavolta come tema l’educazione nell’infanzia. L’attrice ci guiderà in un viaggio, anche molto divertente, all’interno della famiglia e della scuola di oggi, seguendo il percorso di una maestra alle prese con alunni difficili, le loro famiglie e un principe dalla coppola azzurra e spiega: “Mi è sembrato allora logico usare proprio la struttura della fiaba per raccontarvi dove si nasconda la vecchia “pedagogia nera” e di come alcuni adulti, armati d’amore ed empatia riescano a combatterla, per liberarcene finalmente con successo”. La rassegna continuerà anche pe tutto il mese di marzo e si chiuderà venerdì 5 aprile al Teatro Maffioli di Caerano di San Marco alle 21 con “Le allegre comari di Windsor” della Compagnia Atir di Milano, riscrittura del testo shakespeariano di Edoardo Erba con la regia di Serena Sinigaglia. La commedia di Shakespeare è riadattata, tagliata e montata con ironia, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. In scena ci sono solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande (non solo per stazza), Falstaff. 

Biglietti: 13,00 € intero e 10,00 € ridotto per tutti gli spettacoli, tranne “Amati enigmi” e “Queen Lear” per i quali il costo è 15,00 € intero e 13,00 € ridotto. Abbonamenti: 7 spettacoli con posto numerato riservato, intero 85,00 € – ridotto 70,00 € (prenotazione via email via email a info@echidnacultura.it); ritiro e vendita abbonamenti da venerdì 11 gennaio 2019 dalle ore 17.00 alle ore 19.00 a Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco. Riduzioni: per residenti nei Comuni che aderiscono alla rete Centorizzonti, giovani fino ai 25 e adulti dai 70, accompagnatori disabili, iscritti alle Biblioteche comunali della rete Centorizzonti, iscritti Bel-Vedere Lab, soci COOPAlleanza 3.0.

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