Agricoltura: dalla Regione quindici milioni di euro per aiutare chi investe nell'ambiente

Sta riscuotendo grande successo, in questi giorni, il bando promosso dalla Regione Veneto per aiutare imprese e tecniche agricole a basso impatto ambientale a sostegno del territorio

Foto tratta da Google Immagini

TREVISO Sta riscuotendo grande interesse il bando del Programma di sviluppo rurale del Veneto dedicato all’”ottimizzazione ambientale”, cioè a promuovere e sostenere  imprese e tecniche agricole che investono in colture a risparmio idrico e a basso impatto ambientale. Sono già centinaia le domande che stanno pervenendo ad Avepa sul bando avviato dalla Regione Veneto il 26 marzo scorso ( Dgr  n. 396 del 26 marzo 2018) e aperto sino al 15 maggio, che stanzia 15 milioni di euro. La ricaduta ipotizzata dai tecnici è di benefici per 6 mila ettari di terreno per anno.

«La Regione del Veneto ha compiuto uno sforzo importante per assicurare il sostegno alle pratiche di ottimizzazione ambientale per un minor consumo dell’acqua e un minor utilizzo di fertilizzanti – sottolinea l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan – Nel ciclo di programmazione 2014-2020 questa misura è  volta a sostenere l’agricoltura innovativa, a basso impatto idrico e ambientale, in linea con le sfide poste dai cambiamenti climatici e dall’ecosostenibilità. Abbiamo fortemente voluto ritagliare nella programmazione dei fondi pubblici del Psr veneto un capitolo specifico per sostenere le ‘buone pratiche’ in fatto di ottimizzazione dell’acqua e del suolo, con una operazione di riprogrammazione finanziaria dei bandi non facile, ma che si sta rivelando di sicura efficacia. Il successo che questa misura sta riscontrando dimostra che l’agricoltura veneta sta investendo con lungimiranza su futuro e competitività”.

La prima conferma del giusto ‘target’ l’hanno data gli oltre cento operatori e tecnici del settore agricolo che hanno partecipato al seminario “Ottimizzazione ambientale e sistemi informativi”, promosso a Mestre dall’Autorità di Gestione del PSR per illustrare agli ‘addetti ai lavori’ il funzionamento del bando su ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche ed irrigue. L'evento, trasmesso in diretta e consultabile sulla pagina Facebook del Psr veneto, ha messo a fuoco le novità del bando specialmente per quanto riguarda i sistemi informativi necessari all'attuazione e al monitoraggio degli interventi sul campo. La Commissione europea, infatti, richiede la completa informatizzazione delle pratiche, al fine di garantire la tracciabilità degli interventi dal punto di vista ambientale. “Attendiamo ora la conclusione dei termini di presentazione delle domande e le relative istruttorie – conclude Pan – ma le premesse sono ottime e ci confermano che ogni euro investito oggi sull’ottimizzazione di acqua e fertilizzanti verrà guadagnato domani con gli interessi in termini di rese, ricavi e salvaguardia ambientale”.

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