Comuni ricicloni, al vertice in Veneto c'è la Marca: primato assoluto per Castelcucco

Treviso è il capoluogo di provincia più virtuoso d'Italia con una quantità di secco residuo inferiore ai 57 kg/ab anno. Belluno lo segue con 70,79 kg. Nessun altro riesce a raggiungere gli obiettivi posti per essere considerato tale

TREVISO Da sempre leader nella percentuale di raccolta differenziata, il Veneto vince anche la classifica nazionale dei Comuni rifiuti free, ovvero i Comuni che raggiungono il 65% di RD e producono meno di 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco. Sono infatti ben 215 i Comuni che nella nostra regione conseguono questo ambito obiettivo. Fra questi il premio di Comune più riciclone del Veneto se lo aggiudica Castelcucco, piccolo centro in provincia di Treviso, con soli 17,9 kg di rifiuto secco per abitante anno e una raccolta differenziata che sfiora il 90% (89,6%). Seguono San Gregorio nelle Alpi (BL) e Refrontolo (TV).

Per proseguire questo trend, i Comuni devono continuare a lavorare sull'estensione del porta a porta dove ancora vige la raccolta stradale, muoversi al più presto verso la tariffazione puntuale e incentivare tutte le buone pratiche di riduzione dei rifiuti. Compito della Regione invece è promuovere le filiere del riciclaggio e di economia circolare, grazie alla quale si creeranno nuovi posti di lavoro tutelando l'ambiente. Nel 2013 presentando le osservazioni al piano regionale dei rifiuti Legambiente propose come obiettivo per il 2018 il 75% di RD, ma la Regione ritenne l'obiettivo raggiungibile solo nel 2020 (DCR 30/2015). Ebbene questo obiettivo è raggiunto già da 2 comuni su 3 (il 66%). Il 75% di RD non era un'utopia nel 2013 e i dati presentati oggi lo dimostrano. Serve un ultimo sforzo.

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Per quanto riguarda la classifica per bacini, tariffa puntuale e porta a porta spinto fanno guadagnare la prima posizione al territorio della Destra Piave-Priula che raggiunge il primo posto, seguito a ruota dal vicino bacino Sinistra Piave. Sono gli unici bacini a raggiungere l'obiettivo rifiuti free.

Il sistema di raccolta porta porta spinto garantisce anche nelle città ottimi risultati: basti pensare che Treviso è il capoluogo di provincia più virtuoso d'Italia con una quantità di secco residuo inferiore ai 57 kg/ab anno. Belluno lo segue con 70,79 kg. Nessun altro capoluogo riesce a raggiungere gli obiettivi posti per essere considerato virtuoso. Tra i Comuni con più di 30.000 abitanti vanno citati Montebelluna con 46 kg, di rifiuto secco residuo per abitante all'anno, Castelfranco con 57 kg e Conegliano con 72,2 kg.

Pessimi risultati per Padova, dove l'ampliamento del porta a porta prosegue in maniera troppo lenta per conseguire dei risultati concreti e dove la produzione di rifiuti è impattante sul risultato finale (277 kg secco abitante/anno). Non sta certo molto meglio Venezia (270), anche se il comune lagunare è certamente penalizzato dall'imponente flusso turistico. Nessuna giustificazione per Rovigo (259), che faciltato dalle dimensioni potrebbe ambire a ben altri risultati. Verona riesce a discostarsi leggermente da questo trio, ma il risultato è ben lontano dall'essere virtuso (233). Vicenza grazie a un costante ampliamento del porta a porta fa qualcosa di meglio (193) ma l'obiettivo rifiuti free è ancora davvero lontano. Che - come detto -  è raggiunto solo da Treviso e Belluno, dove l'alta percentuale di RD abbatte una produzione di rifiuti già decisamente più bassa rispetto agli altri capoluoghi.

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