Raccolta differenziata: Montebelluna al terzo posto in Italia tra i Comuni ricicloni

E' stato pubblicato in questi giorni il "Rapporto Raccolta differenziata e riciclo - Banca Dati Anci-Conai" e in quarta posizione si può trovare anche Castelfranco Veneto

MONTEBELLUNA Un altro importante traguardo è stato messo a segno da Montebelluna e dalla sua popolazione. E’ quanto emerge dal sesto "Rapporto Raccolta differenziata e riciclo - Banca Dati Anci-Conai", la Banca Dati che dal 2009 raccoglie dati e informazioni sulle raccolte differenziate in Italia. Con cadenza semestrale sono trasmessi alla piattaforma web i dati provenienti da Comuni, Regioni, Aziende di Gestione e Consorzi di Filiera. Le informazioni raccolte sono poi rese disponibili a tutti i Comuni italiani attraverso l’Osservatorio degli Enti Locali sulla Raccolta Differenziata. I dati nel 2015 sono stati trasmessi alla Banca Dati mediante un portale web dedicato con accesso riservato raggiungibile dal sito di Ancitel Energia e Ambiente (www.ea.ancitel.it). Quelli  relativi alle quantità raccolte trasmessi dai gestori dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani o dai Comuni stessi convenzionati con i Consorzi di Filiera e dalle Ragioni coprono quasi il 95% della popolazione totale (più di 56 milioni di abitanti) con un valore del 100% nel caso del Nord Ovest.

Secondo l’ultimo rapporto presentato qualche giorno fa, Montebelluna è al terzo posto in Italia tra i Comuni con popolazione compresa tra 25.000 e 50.000 abitanti per livello di raccolta differenziata (80,98% di avvio al riciclo). Prima di Montebelluna c’è Scandicci (Firenze) con l’87,62% di avvio dei rifiuti al riciclo e Rovereto (Trento) con l’81,84%. Subito dopo, invece, nella classifica, un altro comune trevigiano, Castelfranco Veneto e Mantova, in Lombardia.

Il rapporto è accompagnato dal commento del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti: “Il Rapporto sulla Raccolta differenziata e il Riciclo è ricco anche quest’anno di spunti importanti e di risultati non banali su un lavoro difficile quale è da sempre la definizione di una geografia dei rifiuti che tenga conto da un lato delle complessità territoriali e dall’altro dei necessari obiettivi da raggiungere. L’obiettivo è lo stesso per tutii: arrivare però al 65% di raccolta differenziata e al 50% di effettivo riciclo, vero obiettivo finale al 2020 che ci chiede l’Europa si parte da punti diversi. L’Italia è ancora il Paese delle due, tre velocità nella gestione dei rifiuti. Quella virtuosissima di realtà come il Trentino Alto Adige, al pari delle nazioni del nord Europa, quella delle molte Regioni che hanno superato la soglia del 50% e sono pronte per lo slancio finale. E poi l’altra delle regioni in difficoltà, in cui regnano le discariche e le emergenze cumuli sono all’ordine del giorno".

“I montebellunesi – spiega il vicesindaco, Elzo Severin - confermano ancora una volta la sensibilità all’ambiente ed il forte senso civico. E’ il risultato di più azioni portate avanti in sinergia: l’impegno dei cittadini, ma anche l’attività del Consorzio intercomunale Priula e di Contarina che oramai è divenuto un modello da imitare a livello nazionale. Non ultimo, anche l’impegno degli enti comunali che con azioni promozionali e di divulgazione è spesso in prima linea nella raccolta differenziata”.

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