Turismo, bici e artigianato: un sodalizio green e culturale vincente per tutta la Marca

Treviso risulta la nona provincia italiana per densità di piste ciclabili, superiore alla media nazionale. Per le infrastrutture, invece, quasi 2mila dei 5.425Km di ciclovie previsti coinvolgono il Veneto

TREVISO “Una leva di promozione e valorizzazione della nostra Regione, che detiene ormai da anni il primato per numero di arrivi e di presenze che nel 2017 hanno raggiunto i nuovi record di 19,2 milioni di arrivi (+7,4% rispetto al 2016) e 69,2 milioni di presenze (+5,8%), è rappresentata dalle infrastrutture utilizzabili dai turisti per una migliore fruizione delle bellezze del territorio - afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - Tra queste le piste ciclabili, in particolare, sono un connubio straordinario tra artigianato, territorio e turismo".

“Nel panorama di una vacanza slow in città, in campagna sui monti il cicloturismo – continua Sartor - è in progressione straordinaria, in particolare in Veneto dove quasi 2mila dei 5.425Km di ciclovie previsti dal DEF 2018 (Il Piano Infrastrutture allegato al Documento di economia e finanza 2018 dedica un capitolo alle ciclovie in cui sono previste una decina di ciclovie nazionali per un totale di 5.425 km e per cui sono state sbloccate risorse per 161 milioni di euro) ci coinvolgono, e non solo. L’analisi degli ultimi dati pubblicati dall’Istat rileva che nei capoluoghi di provincia italiani la lunghezza delle piste ciclabili nel 2016 sale a 4.370 km, in aumento del 4,1% rispetto all’anno precedente e cumulando una crescita del 21,7% nell’arco di cinque anni (2011-2016). Per densità delle piste ciclabili le province di Padova, in testa alla classifica nazionale (181,7 km/100 km2), e Treviso (109,6 km/100 km2) risultano avere il valore più alto d’Italia tra i capoluoghi che superano i 100 km per 100 km2 seguite dalle province di Vicenza, Verona e Venezia". 

“Un fenomeno - sottolinea il Presidente - che si lega a doppio filo con l’artigianato. Quello delle biciclette è infatti uno dei settori in cui gli imprenditori artigiani sono stati artefici della rinascita e del rilancio della qualità manifatturiera italiana. Proprio negli anni della crisi gli artigiani sono stati i promotori del ritorno alla bicicletta sofisticata, realizzando capolavori che esprimono tradizione, innovazione, talento, gusto e creatività. Quello della bicicletta è un mercato in grande evoluzione. Lo è per le caratteristiche delle aziende che le producono, nell’utilizzo che se ne fa, nel valore del prodotto stesso che non è più solo un oggetto di consumo ma diventa uno stile di vita che a sua volta apre ad altre esigenze ed opportunità che riguardano sia la bicicletta, che diviene un bene di valore da tutelare, sia le sue diverse forme di utilizzo”.

In particolare nella filiera della bicicletta veneta il 66,7% delle 487 imprese (seconda regione dopo la Lombardia che ne ospita 528) sono artigiane, 325 unità e danno lavoro a 1.217 addetti di cui 610 nell’artigianato. La nostra regione (con 196) è terza, dietro Trentino (289) ed Emilia Romagna (203), per indice di specializzazione nel settore (imprese di produzione, riparazione e noleggio di biciclette) e ben 4 province tra le 26 con alta specializzazione, con Treviso al 17° posto, preceduto da Venezia, Vicenza e Padova.

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