A Vedelago pronte le piste ciclopedonali di Villa Emo e quella sulla Provinciale 19

Già utilizzabile quella che unisce il Parco del Sile con il capolavoro di Fanzolo, tra due settimane quella tra Albaredo e Castelminio di Resana: “Una strategia turistica – spiega il vicesindaco Marco Perin – ma anche un primo passo verso un collegamento sicuro e protetto verso i comuni confinanti”

Nella foto, il vicesindaco Marco Perin sulla pista ciclabile verso Villa Emo

VEDELAGO Ad un anno esatto dal primo colpo di ruspa, la pista ciclopedonale di Villa Emo è già percorribile: da qualche giorno il capolavoro di Andrea Palladio a Fanzolo è raggiungibile in bici dal centro di Vedelago come anche dalle sorgenti del Sile. Un investimento da 550mila euro, di cui 100mila arrivati dalla Provincia, dove è stata fondamentale l'attenzione ai vincoli paesaggistici. “Abbiamo rispettato il contesto di Villa Emo – spiega l'assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Marco Perin – utilizzando una emulsione bituminosa con finitura in ghaino, una soluzione che garantisce una adeguata resistenza del percorso che guarda al turismo sostenibile, visto che vengono messi in relazione il Parco del Sile e Villa Emo, come il centro di Vedelago”. Si tratta di un percorso di circa un chilometro e mezzo che dal parcheggio della villa palladiana arriva in via Bassanese, attaversando la strada Postumia. L'ultimo tratto è permette di scorgere la villa da un filare alberato ripristinato a cura della Fondazione Villa Emo. “Da sottolineare – aggiunge Perin – che il percorso permette di raggiungere il centro di Fanzolo, quindi la frazione è finalmente collegata al centro di Vedelago in sicurezza”. 

Ma la vocazione turistica riguarda anche un'altra infrastruttura green che sarà utilizzabile tra due settimane ed è la pista ciclabile sulla Provinciale 19 tra Albaredo e Castelminio di Resana: “E' l'arteria che potrebbe mettere il relazione Parco del Sile e i percorsi naturalistici del Muson e del Sentiero degli Ezzelini una volta sistemati i collegamenti nei due comuni – continua il vicesindaco Perin  – ma soprattutto risponde finalmente all'esigenza di sicurezza per una strada trafficatissima che taglia in due i centri abitati con grandi disagi e rischi per i residenti”. In questo caso l'investimento è stato di 390 mila euro, di cui 230 mila a carico del Comune di Vedelago ed 160mila del Comune di Resana, mentre il comune di Vedelago ha svolto la funzione di stazione appaltante, curando l’attività sia di progettazione che la realizzazione dei lavori.

“Ci piace pensare che sia la prima infrastruttura “made in Unione della Marca Occidentale” - conclude Perin - anche se gli accordi sono stati presi prima della costituzione dell'organismo che riunisce i comuni di Vedelago, Resana, Riese e Loria. La vediamo come una importante collaborazione dove si è pensato innanzitutto di offrire un percorso completo a tutto vantaggio dei cittadini. Per Vedelago inoltre è un tassello importante verso la creazione di una rete di piste ciclopedonali che mettano in relazione il nostro territorio con quelle dei comuni confinanti, ovvero Castefranco, Altivole e Istrana. In questo partiamo sicuramente da una ottima esperienza”. 

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