Parco regionale del fiume Sile: un successo il progetto life "Siliffe"

L’ecosistema fluviale è stato migliorato, con la conservazione di specie locali e il contrasto alla diffusione di specie aliene invasive

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Dopo tre anni di lavoro si tirano le somme e si annunciano gli ottimi risultati ottenuti dal Progetto LIFE 14/NAT/IT/000809, denominato “SilIFFe”, realizzato con il contributo dello strumento finanziario Life dell’Unione europea. L’appuntamento con la conferenza finale di progetto è fissato per venerdì 30 novembre presso l’Auditorium della Provincia di Treviso. Ospite e moderatore della conferenza il Professor Pier Francesco Ghetti, già Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e docente di idrobiologia, che aprirà i lavori con un intervento sul ruolo del fiume nel territorio. Il convegno si chiuderà con una tavola rotonda sulla gestione della fauna acquatica nelle aree protette che costituirà un momento di confronto e un’occasione per individuare strategie ed interventi futuri. Dal 2015 i partner di progetto – il Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, la Regione del Veneto, Struttura di Progetto Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi, la Provincia di Treviso, Settore Caccia e Pesca, di studi e ricerca ambientale Bioprogramm s.c. di biotecnologie avanzate e tecniche ambientali – hanno lavorato in modo sinergico per recuperare e rafforzare tutta la rete ecologica del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Il progetto in tre anni ha avviato e promosso il dialogo con agricoltori, pescatori e cittadini, fornendo gli strumenti per aumentare la consapevolezza del valore delle aree naturali, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche socio-economico.

Il presidente dalla Provincia di Treviso Stefano Marcon in veste di partner ospitante il convegno ribadisce l'impegno dell'Ente attraverso il Settore Caccia, Pesca e Polizia provinciale e dichiara che: “la tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale, naturalistico e delle sue biodiversità, è l'inderogabile vincolo nel quale convogliare i nostri sforzi in modo sinergico. È l'azione tecnico-scientifica unita a quella della strategia di indirizzo politico, il vero strumento per la prevenzione, il controllo e il contrasto in modo consapevole a tutela e salvaguardia della natura, dei nostri beni naturali e dei loro valori caratteristici ed identitari: patrimonio a protezione della comunità tutta.” Le acque del fiume Sile sono ritornate ad essere popolate da alcuni pesci che erano spariti per diverse cause ambientali e antropiche mediante interventi di ripopolamento che hanno portato all’immissione di 55.000 esemplari giovani di trota marmorata e 19.000 di temolo adriatico. Sono state inoltre studiate e consolidate dal punto di vista delle consistenze, le popolazioni di fauna ittica protetta come il panzarolo, lo scazzone e la lampreda padana. Nel contempo si sono svolte azioni di contenimento delle specie alloctone invasive, quali il gambero rosso della Louisiana, il siluro e la testuggine americana. Tali attività hanno permesso la cattura di oltre 9.000 gamberi della Louisiana, 155 tartarughe (Trachemys spp.) e oltre 1.200 siluri, specie che risulta confinata alla parte inferiore del Sile, del fiume Musestre e dello scolo Serva.

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