Il futuro del vending è sostenibile: dal distributore di servizio alle scelte di consumo etiche

"Futuro al lavoro", tema della 12^ edizione di Fiera 4Passi è soprattutto responsabilità d'impresa , rispetto dell'ambiente, sostenibilità e valore al lavoro: di questo si è parlato all'incontro anteprima della fiera

TREVISO “Futuro al lavoro”, tema della 12^ edizione di Fiera 4Passi è soprattutto responsabilità d’impresa , rispetto dell’ambiente, sostenibilità e valore al lavoro: di questo si è parlato all’incontro anteprima della fiera 4Passi giovedì 9 marzo alla sala conferenze del Centro Edilizia di Treviso, che ha visto il mondo del vending al centro del convegno organizzata da Altromercato. Distributori automatici con i prodotti del Commercio Equo, alimenti biologici, dolci realizzati nel laboratorio di pasticceria del Carcere di Padova. Una pausa che diventa responsabile e sostenibile, promuovendo i valori dell’equità e della giustizia sociale e produttiva.

Nel 2016, in provincia di Treviso, sono stati installati 130 distributori automatici “sostenibili”, erogando in un anno 45.760 caffè, 44.142 cioccolate e 46.690 Thè, tutti prodotti del commercio equo e solidale. Questi i temi dell’incontro, realizzato da Altromercato e da Service Vending (che da tempo sceglie prodotti equo e solidali e promuove iniziative che facciano risaltare aspetti etici in linea con la valorizzazione dell’uomo e della razionalizzazione delle risorse) che ha stipulato il Primo Protocollo d’Intesa con CONFIDA (Associazione italiana Distribuzione Automatica).

L’orientamento alla persona, il rispetto dell’ambiente e l’etica aziendale sono solo alcuni argomenti affrontati dai relatori che hanno ritenuto fondamentale sottolineare quanto, questi valori, siano parte integrante della qualità del prodotto finale. “Oggi l’economia ha il dovere di fare una grande riflessione sullo sviluppo che non è infinito ma relativo, – afferma Piero Angelo Lazzari presidente di CONFIDA – è necessario parlare con i portatori di interessi, tutti, con la necessità di raggiungere l’obiettivo del vending sostenibile basato sulla reciprocità”

Tutto l’ambito  della distribuzione automatizzata ha una ricaduta molto ampia e parte da lontano, sia da un punto di vista temporale ma anche e soprattutto geografico. Proprio su questo punto Martina Madella, responsabile  Unità acquisti e Cooperazione di Altromercato, ha ritenuto necessario sottolineare quanto la conoscenza e le relazioni, che vengono periodicamente alimentate, stiano alla base dei rapporti di fiducia che si instaurano nella filiera di produzione. “I prodotti Altromercato sono beni a impatto sociale globale, con 81.250 piccoli produttori e 101 milioni di ettari coltivati, riusciamo a garantire non solo la qualità del prodotto finale, ma anche a  sviluppare una rete di rapporti professionali nel territorio. Non solo – continua la dott.ssa Madella -  contribuiamo a far crescere professionalità spendibili anche al di fuori del circuito Altromercato.”

Lo sviluppo di un nuovo modo di fare impresa e quindi di una diversa economia, passa anche attraverso la capacità di rendere tutti responsabili di fare squadra.  In questo senso il dott. Michele Gorin, coordinatore didattico della Eurogroup Management Academy, che opera nell’ambito formativo del settore del vending, sottolinea l’importanza di formare persone competenti che sappiano cosa vuol dire lavorare nel rispetto non solo dei clienti e dei produttori, ma anche dei dipendenti  dell’azienda. Anche i torrefattori si avvicinano al biologico, come ha raccontato Luisa Roggero, consulente della “Manuel Caffè” che ha presentato il prodotto Equo Organic, certificazione 100 Bio e Fairtrade.

Al convegno hanno partecipato anche alcune importanti realtà del territorio, che hanno testimoniato come il vending e l’impresa sociale vadano di pari passo. Presenti Mulino Agugiaro & Figna  all’avanguardia nelle scelte biologiche e rispettose della natura,  che produce la farina di grano tenero utilizzata dalla Pasticceria Giotto del carcere di Padova, che è riuscita a ridare dignità, professionalità e un  profitto a più di 150 detenuti. I loro biscotti si possono trovare anche all’interno di alcuni distributori automatici.

All’incontro erano presenti alcune realtà che già hanno scelto di installare, nelle loro sedi e uffici, distributori automatici con prodotti sostenibili, in particolare del commercio equo. Sono intervenuti Nicola Atalmi della segreteria Cgil e Cinzia Bonan della segreteria Cisl, Silvano Piazza Sindaco di Silea e Giovanni Sallemi Direttore di Casa Fenzi. Ultimo intervento con Rita Bincoletto, di Contarina Academy, che ha confermato come la sostenibilità dei distributori automatici passi anche attraverso un corretto smaltimento del caffè e l’utilizzo di un packaging biodegradabile o a minore impatto ambientale, così anche i bicchieri e le palette utilizzati.

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