«Treviso capitale dello smog, le proposte dell’assessore Manera fanno ridere»

Andrea Zanoni critica con parole molto pesanti l'assessore trevigiano per le scelte prese dall'amministrazione dopo i ripetuti sforamenti dei livelli di smog

In foto Alessandro Manera

«Mentre Treviso si conferma capitale dell’inquinamento e i medici lanciano l’allarme per bambini e anziani, la Giunta Conte allenta le maglie dei divieti e propone misure che fanno ridere per favorire il risparmio energetico».

È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, a proposito dello smog che da giorni sta soffocando il capoluogo della Marca, andando all’attacco dell’amministrazione comunale. «Dopo il picco di 445 microgrammi per metro cubo dell’Epifania, per un giorno e mezzo i valori sono stati costantemente attorno ai 100-150 microgrammi e ancora oggi, a distanza di tre giorni, continuano a oscillare tra i 75 e i 101 microgrammi, ben al di sopra del limite di 50. I pediatri evidenziano come in provincia di Treviso un bambino su cinque soffra di tosse e asma a causa delle polveri sottili, mentre ben 27mila degli Over 65 sono a rischio bronchiti. Di fronte a un doppio allarme ci si aspetterebbe un intervento deciso da parte della Giunta, che invece brilla in negativo per fantasia e inefficacia. Il Comune ha infatti cancellato il divieto per i negozi di tenere le porte aperte per non disperdere energia, inserito dall’amministrazione Manildo. In compenso l’assessore Manera propone premi per chi decide di chiuderle. È come se dessimo un riconoscimento a quegli autisti che rispettano il limite dei 50 chilometri orari nei centri abitati senza sanzionare quelli che lo superano. In compenso - aggiunge il consigliere del Partito Democratico - neanche una parola sui Panevin che affumicano l’intera provincia e sono una delle concause dei blocchi del traffico, che lasciano a piedi centinaia di lavoratori. Prenda esempio dal sindaco di Thiene che ha sostituito il falò con una la Befana ecologica dove, anziché dare fuoco alla catasta di legno, sono stati raccolti fondi per i pompieri. Oppure prenda esempio dai cittadini del quartiere Abruzzo di Castelfranco Veneto che, dopo decenni di Panevin, per rispettare i cittadini e tutelare la loro salute, hanno deciso di interrompere la tradizione, piantando alberi invece di accendere roghi inquinanti». 

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