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Si fa presto a dire "plastic free": alla scoperta della filiera delle bioplastiche, dove una forchetta diventa compost

Alla filiera delle stoviglie compostabili e biodegradabili, approdate ormai anche nella grande distribuzione e che si smaltiscono con gli scarti alimentari

 

Per osservare da vicino come avviene la creazione di questi nuovi prodotti, dai granuli di biopolimeri a cucchiai e forchette, bisogna entrare dentro lo stabilimento della Ecozema, nel vicentino. Un’azienda da che è riuscita a convertire il proprio Know how nella fabbricazione delle mollette in plastica in articoli monouso in Matter B, compostabili. «Siamo stati i primi al mondo nel 2005 a ricevere la certificazione EN 13:432, che dice come deve essere fatto un oggetto per essere buttato via con i rifiuti organici, perchè in 90 giorni diventa compost -racconta Armido Manara, amministratore delegato di Ecozema- Per noi una conferma importante, che si aggiuge all’esperienza avuta con le olimpiadi di Londra e all’Expo di Milano, dove abbiamo fornito milioni di posate compostobaili».

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