Maltempo in Veneto: tre giorni di allerta meteo dichiarati dalla Regione

Dalle 14 di giovedì 4 aprile fino alle 10 di sabato 6 aprile la Regione ha dichiarato lo stato attenzione e preallarme in molte aree del Veneto. Rischio valanghe nelle zone montuose

Un'importante ondata di maltempo è in arrivo sul Veneto. Nel corso del pomeriggio di giovedì 4 aprile si avrà una progressiva intensificazione ed estensione delle precipitazioni, a partire da ovest con frequenti rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità.

Nevicate abbondanti sulle zone montane. Quota neve generalmente da 1500/1800 metri in calo nella notte o durante i rovesci fino a 1200/1400 metri sulle Prealpi, sulle Dolomiti da 1300/1500 metri a 800/1000 metri specie nel tardo pomeriggio nelle valli chiuse. Venerdì 5 aprile, nella notte e fino al primo mattino probabilità alta di precipitazioni diffuse salvo sui settori sud-occidentali dove la probabilità di precipitazioni sarà medio-bassa; limite della neve in calo nella notte fino intorno ai 700/1000 metri in successivo rialzo. Nel pomeriggio fenomeni in progressivo diradamento ed esaurimento a partire da ovest salvo residue deboli precipitazioni sui settori orientali (probabilità medio-bassa 25-50%). Precipitazioni in esaurimento ovunque entro fine giornata. 

In base a queste previsioni meteo diffuse da Arpav, il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto per garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del sistema di Protezione civile, ha dichiarato dalle ore 14 di oggi, giovedì 4 aprile, alle ore 10 di sabato 6 aprile, lo stato di attenzione e preallarme per il possibile verificarsi di rovesci o temporali, localmente anche intensi la fase più significativa sarà dal pomeriggio di giovedì al mattino di venerdì). Lo stato di attenzione per criticità idraulica (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) è stato diramato nei seguenti bacini idrografici: Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL); Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV); Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR); Vene-E, (Basso Brenta-Bacchiglione, province di PD, VI, VR, VE, TV); Vene-E, (Livenza, Lemene e Tagliamento, province di VE e TV). Lo stato di preallarme per criticità idrogeologica (da riconfigurare, a livello locale, in fase di allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) è stato dichiarato invece nei seguenti bacini idrografici: Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL); Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV); Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR).

Massima attenzione infine anche per il pericolo valanghe in aumento a 3 marcato nel pomeriggio di giovedì 4 aprile. Nelle zone montuose saranno possibili distacchi spontanei di valanghe di neve fresca lungo i pendii in tutte le esposizioni. In quota, le valanghe potranno essere anche di grandi dimensioni. Con le nevicate previste, il pericolo di valanghe diventerà 4 forte da venerdì mattina e la criticità valanghe “arancione”. Saranno da aspettarsi distacchi spontanei di valanghe di fondo, specie lungo i pendii ripidi (>30°) erbosi, scaricamenti e valanghe molto grandi in quota. Le valanghe potranno interessare la viabilità dei passi dolomitici e di alcuni fondovalle in quota.

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