Aeroporto Canova, ampliamento a rischio: «Inaccettabile, il Ministro chiarisca»

Massimo Candura, senatore trevigiano della Lega, chiede spiegazioni al Ministro Costa per non aver ancora firmato la Valutazione di impatto ambientale per il rinnovo dello scalo

La pista dell'aeroporto Canova (Foto d'archivio)

Continua l'attesa, da parte di cittadini e istituzioni, per la firma sulla Valutazione di impatto ambientale il cui parere positivo potrebbe portare a un importante rinnovo e ampliamento dell'aeroporto Canova a Treviso.

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Nei giorni scorsi il comitato Aeroporto di Treviso aveva auspicato che il Ministro Costa non approvasse la VIA disponendo nuove indagini sulla zona dello scalo aereo. Ad oggi la firma non è ancora una risposta da parte del Ministero. L'insolito ritardo sembra aver indisposto non poco Massimo Candura, senatore trevigiano della Lega che è intervenuto sulla vicenda con le seguenti dichiarazioni: «Il ministro Costa batta un colpo e spieghi i motivi per cui blocca, senza apparente motivo, lo sviluppo dell'aeroporto di Treviso. Aver richiesto, infatti, un nuovo parere alle commissioni di valutazione ambientale - cosa non prevista dalla procedura - dopo averne già incassati due favorevoli al progetto, nasconde un intento dilatorio che sa di bocciatura dell'opera. Se il Ministro non la vuole, anziché prendere in giro un'intera comunità, si assuma le sue responsabilità e lo dica chiaramente. Tenere bloccati 54 milioni di investimenti, impedendo che un intero quadrante come il Nordest si doti di uno scalo di dimensione adeguata alle esigenze del territorio, anche in vista dell'impegnativa sfida delle Olimpiadi invernali del 2026, significa non avere a cuore l'interesse dei cittadini e nessuna contezza dell'importante ricaduta economica che l'ammodernamento del "Canova" può produrre per Treviso e la sua provincia. Basta frenare il Paese, il Veneto; se non sanno governare, che passino la mano e vadano a casa: non mancheranno a nessuno».

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