Pesticidi nei corsi d’acqua, Zanoni: "La Regione non se ne lavi le mani"

Sabato prossimo il consigliere regionale del Pd sarà a Cison di Valmarino per la marcia contro i pesticidi. "Servono incentivi in modo serio e con risorse adeguate per l’agricoltura bio"

TREVISO “Non è vero che la Regione non possa far molto per impedire la contaminazione da pesticidi di fiumi e falde acquifere. Anzi. A cominciare da un maggior sostegno a chi utilizza metodi biologici in agricoltura”.

Ad affermarlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando la risposta della Giunta all’interrogazione presentata lo scorso 8 febbraio (sottoscritta dai colleghi Cristina Guarda e Pietro Dalla Libera) riguardante una morìa di pesci avvenuta in un canale di scolo nel sud della provincia di Padova e il successivo studio dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Izsve), pubblicato sula rivista internazionale Forensic Science International, dove veniva evidenziato la causa di questi fenomeni per l’incremento dell’uso di pesticidi.

L’Arpav di Padova ha individuato sia le sostanze nocive nel fossato, si tratta di piretroidi, che l’azienda responsabile. Al di là delle eventuali sanzioni, la Regione non può limitarsi a dire che è problematico individuare azioni concrete di prevenzione in quanto non è certo il legame tra la morìa di pesci e il dilavamento di aree agricole dovuto alle piogge. È un’affermazione pilatesca e sbagliata: la Giunta incentivi l’agricoltura biologica investendo risorse, anziché destinare il 99% dei fondi all’agricoltura tradizionale dove c’è un elevato tasso di utilizzo di pesticidi derivanti dalla chimica di sintesi. Se davvero vogliamo evitare danni all’ambiente, ai corsi d’acqua e alla salute dei cittadini la ricetta c’è: è una questione di scelte”, sottolinea ancora il consigliere democratico.  “Dobbiamo continuare a lottare per un mondo sano e sostenibile, anche per questo, sabato 12 maggio parteciperò a Cison alla marcia Stop pesticidi, alla quale hanno aderito già centinaia di associazioni ed organizzazioni, per ribadire che le alternative ci sono già. Basta volerlo”.

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