mercoledì, 23 luglio 28℃

Tasse, presidente Confindustria Veneto: “Mi sono rotto i c…”

A margine dell'assemblea dei soci di Veneto Banca il presidente di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, ha parlato dell'immobilismo del Governo in materia di taglie alle spese

Redazione 30 aprile 2012
4

Tasse, tasse, solo tasse. E anche il presidente di Confindustria Veneto ha esaurito pazienza e comprensione.

“Non mi iscrivo al partito dell'antipolitica ma mi sono rotto i c...", ha dichiarato ieri Andrea Tomat, a margine dell'assemblea dei soci di Veneto Banca.

Parlando con la stampa, il presidente di Confindustria Veneto ha espresso alcune riflessioni sull'immobilità del Governo in materia di taglio delle spese. "Parliamo sempre di tasse - ha spiegato - ma quando è che cominciamo a parlare di tagli?”

“Lo dico anche al presidente Napolitano – ha sbottato Tomat – siamo stufi di chi spende male, non solo di chi evade. Chi ruba e chi spende male ha diritto di cittadinanza in questo paese?"

Il leader di Confindustria veneto ha poi parlato di "rischio di desertificazione industriale, anche nel Nordest. L'agenzia che si occupa di nuove imprese in Carinzia - ha aggiunto - non ce la fa più ad evadere le domande di chi arriva dall'estero. E se non è la Carinzia è il Ticino".

Tomat ha messo in evidenza soprattutto l'aspetto fiscale: "C'è gente che aspetta da mesi i rimborsi Iva e c'è gente che avanza milioni. Al contrario, abbiamo verifiche fiscali, tasse pagate al minuto e guai se tardi di un mese perché rischi la galera. Ma che Stato è questo?"

Annuncio promozionale

"Se c'è qualcuno che ha qualche idea - ha invitato Tomat concludendo il suo intervento - la tiri fuori alla svelta. Se fossimo al pronto soccorso nel vedere un paziente come lo Stato italiano direbbero 'lo stiamo perdendo'".

Andrea Tomat
Volpago del Montello
aziende
tasse

4 Commenti

Feed
  • Avatar anonimo di mattia

    mattia Forse non avete ancora capito che lo scopo di questi burattini, chiamati tecnici, è quello di far fallire tutto e tutti, per poi comprare a prezzi stracciati tutto quello che è statale, imprese e territori, (Finmeccanica, Enel, ferrovie, spigge coste, dolomiti, musei e opere d'arte), così tornerà il padronato e i servi della gleba.

    il 6 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di rosy

    rosy confermo anch io la grossa difficolta' oggi x poter arrivare a fine mese ma e' inaccettabile non parlare ma pensare ancora di vivere in un paese democratico con questi  2 LADRI MALEDETTI CHE CI HANNO PORTATO A FARE LA FAME MA ANCORA  TASSE E SOLO TASSE X NOI  MENTRE I TAGLI X LORO NO ESISTONO " possiamo chiamarli solo e soltanto ladri e noi esprimere il nostro disappunto mandandoli tutti a casa dicendo a chiare lettere che "CI SIAMO ROTTI I COGLI:::::::   !!!!!! altro che c.... ! vorrei vedervi cadere nella m........ LADRI LADRI LADRI !!!!!!!!!!!!!!! aspetto le prossime elezioni x vedere i risultati di tutti voi

    il 3 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di GIULIANO

    GIULIANO Un buon amministratore d'azienda, quando questa è in difficoltà effettua dei tagli prima di aumentare il prezzo della propria merce, diversamente si rischia di andare fuori mercato e chiudere l'azienda. Monti a solo aumentato i prezzi (tasse) ma non ha tagliato gli sperperi che da anni sono sulle spalle degli italiani. COSI' SI RISCHIA DI FAR FALLIRE IL SISTEMA ITALIA.
    Perchè lo stato anzichè dare alle banche tutti quei miliardi, non propone a chi vuole acquistare casa un mutuo magari del 50% a un tasso adeguato? in questo modo avremmo il rilancio dell'edilizia, dei consumi e non solo ci sarebbero maggiori entrate.
    Perchè non si fa in modo che le aziende che investono in Italia abbiamo dei vantaggi, la Romania anni fa lo ha fatto e dal Medioevo sono riusciti ad entrare in Europa.

    il 30 aprile del 2012
    • Avatar anonimo di silvano

      silvano non si deve far concorrenza con  prodotti di scarsa qualita' !!! bisogna imparare dai tedeschi !!! la qualita' paga sempre !!!

      l' 1 maggio del 2012