Europee 2019: Antonio Calò non andrà al Parlamento europeo

Il candidato trevigiano del Partito Democratico, nonostante le oltre 32mila preferenze ricevute, non è riuscito a vincere la sua sfida elettorale. «Non finisce qui» ha commentato

«È stata un’avventura entusiasmante, durata 35 giorni e sostenuta da un gruppo di magnifici ragazzi, tutti under 30. Sono grato alle decine di migliaia di persone che hanno voluto esprimere la preferenza nelle urne in tutte le regioni della circoscrizione, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige».

Lo afferma Antonio Calò, candidato alle elezioni europee nella lista del Partito democratico. In una lista estremamente competitiva, a Calò non sono bastate le 32.832 preferenze ottenute per essere eletto. Ma non ci sono rammarichi, nelle parole di Calò: «Abbiamo fatto il massimo nonostante risorse limitatissime, devo tutto alle ragazze e ai ragazzi che mi hanno accompagnato in questa avventura. Persone magnifiche e generose come le migliaia di persone incontrate in queste settimane, convinte della necessità di proporre un’alternativa allo scontro di civiltà permanente. Resto dell’idea che saranno gli incontri e i ponti a determinare positivamente il futuro degli europei. È ancora presto per sapere come e dove, ma sento di dover dare seguito a questo nostro impegno».

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