Elezioni Europee: il professor Calò in lista con il Partito Democratico

Il docente del liceo Canova di Treviso ha ufficializzato sui social la sua candidatura alle prossime elezioni: «Voglio dare vita ad un'Europa che sia un porto aperto»

In foto: il professor Calò (immagine tratta da Facebook)

Sono stati svelati dal Partito Democratico i 16 candidati della circoscrizione Nordest che si presenteranno alle prossime elezioni europee in programma domenica 26 maggio.

Oltre alle conferme di nomi come Carlo Calenda e Achille Variati, il Pd ha svelato anche numerosi volti nuovi in corsa per un posto al Parlamento europeo. Tra questi ci sarà anche Antonio Silvio Calò, il professore del liceo Canova di Treviso da sempre in prima linea nel sociale che con la sua candidatura intraprende per la prima volta la carriera politica. «Io non sono un politico di professione e quest'avventura la voglio affrontare coinvolgendo e ascoltando le persone e le forze del nostro territorio - sono le prime parole di Calò dopo l'annuncio della candidatura - Voglio dare vita ad un'Europa che sia un porto aperto. Ringrazio il Partito Democratico per aver saputo raccogliere questa sfida. Non mi fa paura essere stato bersaglio di forze neofasciste per il mio impegno civile, questo è uno stimolo per candidarmi da indipendente. Sono convinto che siano necessarie alcune radicali prese di posizione su temi come l'abitare, l'accoglienza e l'ambiente. È la lotta alle diseguaglianze per rendere questo mondo un luogo più giusto il mio unico programma. Voglio che ci siano i giovani al centro del mio progetto - prosegue Calò - i miei studenti e le mie studentesse che ho conosciuto in questi anni sono il principale fuoco che accende la mia battaglia. In questa sfida - conclude - avrò bisogno di tutti voi».

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di TREVIGIANO
    TREVIGIANO

    Caro professore, ammiro la tua solidarieta' nei confronti del prossimo ma ti do un suggerimento in questo modo. Se tu prendi una cartina geografica e la stendi sul tavolo e ti soffermi sulla grandezza dell'Africa. Dopodiche' prendi una forbice e ritagli la sagoma del paese Italia e la stendi sopra la sagoma dell'Africa. Noterai subito che il nostro paese appare come un puntino rispetto alla grande Africa. Questo per dire che noi non possiamo salvare il mondo se non siamo neanche in grado di salvare noi stessi. Aggiungo, se non siano in grado di salvaguardare i nostri usi e costumi come possiamo pensare di aiutare il prossimo? 

  • Ahahah!... Tutto come previsto e prevedibile, questo qui è la contraddizione in persona. "Ambiente" e "porto aperto", un vero ossimoro, visto che l'Italia secondo gli scienziati del GFN sopporta attualmente oltre al quadruplo del carico antropico sostenibile, è Paese altamente inquinato, senza materie prime, e con il record europeo di diverse patologie, incluse quelle di carattere respiratorio. Ma, come si sa da sempre, pecunia non olet

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