Un milione di euro per il commercio equo e solidale: passa l'emendamento Rubinato

In occasione dell'approvazione alla Camera della legge di bilancio 2018 è stato approvato anche un emendamento sul commercio equo e solidale proposto dalla deputata trevigiana

TREVISO Nel passaggio alla Camera della legge di Bilancio 2018 è stato approvato un emendamento presentato delle deputate Chiara Scuvera e Simonetta Rubinato che istituisce un fondo per il Commercio equo e solidale, con una dotazione di un milione di euro a partire dall’anno 2018. La norma inserita nella manovra finanziaria consente in particolare alle pubbliche amministrazioni, che bandiscono gare di appalto per la fornitura di prodotti di consumo, di prevedere nei capitolati di gara meccanismi che promuovono l'utilizzo dei prodotti del commercio equo e solidale. 

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“La norma – spiega la parlamentare trevigiana – rappresenta un passo in avanti significativo, considerato che è passato più di un anno dall’approvazione alla Camera della mia proposta di legge sul Commercio equo e solidale, scritta insieme alle associazioni del settore, una proposta che tuttavia attende ancora di essere approvata in Senato, nonostante l'istruttoria sia stata conclusa, anche con il via libera dell'UE."  Con l’istituzione del fondo si dà una prima risposta concreta alle organizzazioni del settore, in particolare Equo garantito, Fairtrade Italia e associazione italiane Botteghe del mondo, che nei giorni scorsi avevano promosso una campagna di coinvolgimento dei sindaci italiani per sollecitare il Parlamento ad approvare la Legge. “Oggi, considerato l’imminente scioglimento delle Camere, si è persa purtroppo l'occasione di concludere l’iter parlamentare su un disegno di legge sostenuto da quasi tutte le forze politiche. È un grande rammarico per chi – conclude Simonetta Rubinato – come me, Chiara Scuvera e altri colleghi, hanno lavorato per dare riconoscimento normativo al mondo del Commercio equo e solidale italiano. Resta la consolazione che questa norma sarà utile a valorizzare questo settore, con ricadute positive, spero, anche sul territorio trevigiano dove è molto diffuso. Infatti la disposizione riconosce a favore delle imprese aggiudicatrici del Commercio equo e solidale un rimborso fino al 15 per cento dei maggiori costi conseguenti alla specifica indicazione di tali prodotti nell'oggetto del bando delle pubbliche amministrazioni. Per questo chiediamo al Mise di procedere sollecitamente all'adozione del decreto di competenza perché la norma abbia attuazione".

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