Ennesima violenza al Bar Mokita di San Zeno: il comitato Prima i Trevigiani vuole chiuderlo

"Chi ci abita vicino chiede da oltre 10 anni che venga chiuso - dice Davide Visentin - Qualche volta il locale è stato sottoposto a chiusure temporanee, ma questo non ha cambiato nulla"

L'esterno del bar Mokita

TREVISO Nei gioeni scorsi è accaduto l'ennesimo episodio di cronaca, fortunatamente senza conseguenze, che vede 'protagonista' il bar Mokita di via Sant’Angelo, al confine tra i quartieri di Santa Maria del Sile e San Zeno, gestito da una famiglia cinese. "Questa volta niente di grave secondo la polizia, è stato solo trovato un marocchino ventenne, clandestino con vari precedenti penali, con in tasca un coltello" fa sapere il comitato Prima i Trevigiani. L’episodio precedente risale infatti solo a pochi mesi fa, quando una rissa all’interno del bar sfociò in un accoltellamento con una lama di 35 centimetri e l’aggressore, un italiano di poco sotto i 40 anni, fu fermato immediatamente e trasferito in carcere.

"Potremmo citare altri numerosissimi casi successi in questo bar, tanti nemmeno finiti nelle pagine di cronaca dei giornali, ma che rendono il Mokita forse il peggior bar della città, a pochissimi passi dal centro storico, frequentato da una clientela per la maggior parte straniera, il più delle volte pregiudicati per reati contro la persona o di droga - dichiara Davide Visentin, referente del comitato e residente nella zona - Chi ci abita vicino chiede da più di 10 anni che venga chiuso, infatti qualche volta il locale è stato sottoposto a chiusure temporanee che però non hanno scoraggiato questi avventori a frequentarlo, costringendo i residenti a non entrarci, ma neanche a passarci davanti a piedi vista l’effettiva paura creata in loro".

Già chiuso due volte per spaccio nel lontano 2006, a detta dei locali è sempre stato teatro di risse e di frequentazioni di persone poco raccomandabili e proprio per questo i residenti della zona, assieme al comitato Prima i Trevigiani, chiedono a gran voce che il locale venga chiuso definitivamente una volta per tutte, "ridando dignità al quartiere ed eliminando il degrado che inevitabilmente crea un bar del genere. Continue segnalazioni su questo locale continuano ad arrivare al nostro comitato, il quale si è già mosso con l’iniziativa 'Diamo voce ai quartieri' proprio per raccogliere le lamentele dei trevigiani su casi di questo tipo".

"Chiediamo perciò un incontro, che dovrà arrivare nell’immediato, ad amministrazione comunale, polizia locale e Questura per trovare una soluzione a questo grave problema - chiosa l'ex forzanovista Visentin - Soluzione che non accetteremo se fosse un’altra, l’ennesima, chiusura temporanea. Se i gestori non riescono ad allontanare certa gente, o forse non ne hanno interesse, è ora che quel posto chiuda per smepre".

Potrebbe interessarti

  • Malattia incurabile: direttore dell'Interspar perde la vita a 41 anni

  • Trascinate dalla corrente: due sorelle rischiano di annegare nel Piave

  • Cane abbandonato sotto il ponte di Segusino: trovato il proprietario

  • Infarto fatale, panettiere stroncato a soli 48 anni

I più letti della settimana

  • Morto in mare a Jesolo: indagati due bagnini

  • Schianto fatale tra moto e camion: muore un centauro di 27 anni

  • Malattia incurabile: direttore dell'Interspar perde la vita a 41 anni

  • Autostar vende a prezzo ridotto le auto danneggiate dal maltempo

  • Jesolo: trovato senza vita il ragazzo disperso in mare

  • Gita in pedalò, entra in acqua e non riemerge: disperso un 23enne

Torna su
TrevisoToday è in caricamento